Con il Nodo Solidale cerchiamo di capire, oltre l'orrore del ritrovamento del luogo di morte e tortura nel ranch di Jalisco, quali sono i meccanismi del narcostato e come i suoi prodotti arrivano sulle nostre tavole...
Di nuovo in Messico, in particolare in Chiapas con i compagni e le compagne del Nodo Solidale, questa volta per una notizia triste, che ci riempie di rabbia e dolore, l'omicidio di Fra Marcelo Perez Perez, il parroco della chiesa di Nuesta Senora de Guadalupe a San Cristobal, freddato davanti alla chiesa da due persone in motocicletta appena finita la messa. Fra Marcelo non era un sacerdote qualsiasi, e i compagni e le compagne ci raccontano un po' di lui, del suo lavoro e del suo modo di vedere la resistenza dal basso.
La prossima settimana torneremo a parlare di questa terribile vicenda e di cosa sta continuando a succedere nel territorio chiapaneco e nel paese.
Da San Cristòbal, Chiapas, un compagno del Nodo Solidale ci fa una analisi molto chiara dell'attuale realtà in Messico dopo la elezione di Claudia Shembaum, che proseguirà il progetto per il paese iniziato da Andres Manuel Lopez Obrador, e della situazione in Chiapas, dove il livello della violenza si è intensificato in modo pesantissimo sulla frontiera con il Guatemala, in un coflitto tra diversi cartelli che si contendono il mercato di droga e migranti. Questo di riflesso crea una situazione di violelnza costante in tutto lo stato con sparatorie in strada, sparizioni, la coseguente frammentazione sociale e la minaccia fortissima alle comunità autonome.
Nella puntata di oggi approfondiamo brevemente come arriva la pianta di coca in Colombia, il processo di produzione, e infine un po' di numeri di questo enorme lurido mercato.