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Erdogan

Turchia: Erdogan rieletto, curdi in parlamento. Commenti sulle elezioni

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Si sono chiuse le elezioni anticipate chieste dal sultano Erdogan: i cittadini e le cittadine sono state chiamate a votare per il Parlamento e per la presidenza della Repubblica. La Turchia non cambia e Erdogan è sempre più il padrone di un paese sempre più nazionalista e autoritario, dato che ha superato il 50 per cento dei voti.

Il clima durante le operazioni di voto è stato teso, come ci raccontano i nostri corrispondenti, con brogli, intimidazioni e violenze nei seggi.

Il Partito Democratico dei Popoli (Hdp) è riuscito, nonostante l'alto sbarramento, ad entrare nel Parlamento  turco (deputati). Affluenza: circa 85%.

La prima corrispondenza è con Bluto, che ultimamente ha scritto anche a proposito  delle truppe italiane in Siria (leggi qui).

Nella seconda corrispondenza, Murat Cinar - giornalista turco - ci fa un'ampia analisi del voto e delle prospettive politico-elettorali.

 

 

Simonetta Crisci da Parigi per la prima giornata del Tribunale dei Popoli sulle violazioni di Erdogan

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Si è svolta oggi la prima udienza del Tribunale dei Popoli riguardo le violazioni dei diritti umani da parte della Turchia di Erdogan sulle popolazioni civili di tante città del Kurdistan al confine con la Siria. Dieci ore di testimonianze anche telefoniche e il racconto di situazioni che in queste ore ci ricordano anche da quanto tempo si resiste a questa guerra.

#DefendAfrin: aggiornamenti sulla situazione di Afrin, del popolo curdo, dell'intera area

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Nel giorno dell'anniversario della cattura di Ocalan, in vista della manifestazione nazionale di sabato prossimo 17 febbraio #DefendAfrin, con due compagni diamo anzitutto aggiornamenti sulla situazione di Afrin, il proseguimento dell'attacco militare turco alla città, la resistenza.

Si parla quindi necessariamente di Erdogan, dei rapporti tra Europa e Turchia, del conflitto siriano

https://www.retekurdistan.it/

Erdogan not welcome!

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Dalla notte del 19 gennaio l’esercito turco, con strumentazione militare dei paesi europei tra cui l’Italia, che fornisce i famigerati elicotteri Augusta Westland fa strage di civili nei villaggi del cantone di Afrin, una regione nel nord delle Siria dove curdi, cristiani, arabi, turkmeni, yazidi e profughi, convivono pacificamente praticando la cooperazione sociale e l’autogoverno. Da ieri sera Erdogan è a Roma per incontrare il Papa, Gentiloni e Mattarella. Riportiamo una corrispondenza da una compagna oggi in piazza insieme a Uiki, alla Rete Kurdistan, a tante realtà solidali, a Castel Santangelo per disturbare più possibile la presenza di Erdogan, difesa da uno schieramento enorme di forze dell'ordine che ha bloccato parte di Roma.