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L'intelligenza (artificiale) e i trasporti romani

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Con Carlo di odissea quotidiana trattiamo due argomenti legati alla mobilità a Roma:

  • Google corteggia Gualtieri per farsi affidare la gestione "intelligente" dei semafori romani. Basandosi sui risultati della sperimentazione fatta in Israele, la promessa è una riduzione del 10-20% delle emissioni e una conseguente (ma non chiara) riduzione del traffico. Non sono chiari i termini della proposta, che sicuramente però è orientata all'efficientamento del trasporto privato più che ad un miglioramento del trasporto pubblico. Vediamo insieme quali sono le motivazioni di Google in questo accordo.
  • La sicurezza  ferroviaria e i suoi impatti... sulla sicurezza! Da quando l'ANSF (poi Ansfisa) ha assunto la supervisione delle ferrovie regionali, le ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo sono state costrette a ridurre il servizio; di conseguenza il traffico privato è aumentato notevolmente (+25% nel municipio X). E il traffico privato ha un tasso di incidentalità e mortalità nettamente superiore a quello ferroviario.

 

Scacco al Re... delle ricerche!

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Sono state 2 settimane pienissime, abbiamo dovuto scegliere tra molte notizie interessanti, questo è quello che abbiamo selezionato per voi:

  • Grande figuraccia del greenpass: lo spettro di un Adolf Hitler vaccinatissimo si aggira per l'Europa. Sfruttando delle chiavi crittografiche provenienti da Francia e Polonia sono stati creati dei Green Pass "dimostrativi". Certo, i green pass sono stati revocati abbastanza in fretta, ma quello che la vicenda ci dimostra è che l'adozione di un sistema totalmente digitale non implica necessariamente maggiore sicurezza
  • Il 14 novembre AvANa organizza un torneo di scacchi al CSOA Forte Prenestino; sfrutteremo i migliori algoritmi per far giocare ciascun partecipante con persone del suo livello. Per capirci, sono gli stessi algoritmi con cui Tinder cerca di accoppiare (!) le persone...
  • L'antitrust di Texas e altri 16 stati USA (tutti a guida repubblicana) accusa Google di abuso di posizione dominante (e un po' di altra roba). Le accuse non paiono affatto infondate, anzi gli elementi emersi sono più di quelli che avremmo potuto immaginare. La spiegazione è un po' noiosa, perché noioso è il meccanismo di vendita della pubblicità. Per tagliare corto: Google faceva insider trading all'interno del suo meccanismo; inoltre favoriva Facebook nell'assegnazione degli annunci in cambio del supporto al suo schema "Open Bidding".
    Anche Google Chrome non ne esce bene.
  • Motori di ricerca e filter bubble: commentiamo un articolo di valigiablu che mostra come dal punto di vista tecnico la filter bubble sia meno potente di quanto viene narrato, e di come invece una parte del meccanismo di filtraggio dipende dalle modalità con cui gli utenti interagiscono coi motori di ricerca.

Sono per la privacy ma...

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Oggi parliamo di due argomenti principali. In apertura cerchiamo di chiarire la storia del ban USA su alcune ditte cinesi, in particolare Huawei, e come questo abbia portato alla situazione attuale con gli smartphone Huawei che non possono avere installate di default le Gapps (per cui si stanno muovendo verso un nuovo sistema operativo, HarmonyOS) e con lo stratagemma di vendere la sottomarca Honor per aggirare le proibizioni del governo americano.
 
Successivamente parliamo del regolamento chatcontrol, cioè della deroga al regolamento Eprivacy che è stata votata dal parlamento europeo per permettere alle società che effettuano controlli automatici su email e programmi di messagistica di poter continuare a farlo allo scopo di combattere la pedopornografia. 
Questo, e soprattutto un futuro regolamento europeo sull'argomento, ancora allo stadio di proposta, rischiano di ridurre notevolmente la privacy nelle comunicazioni, rischiando peraltro di colpire anche le possibili vittime. 
 
In chiusura le notiziole, oggi più focalizzate su sorveglianza & sue applicazioni

Cerco la ricerca tutto l'anno

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Nella ricerca delle informazioni su internet è sempre stato importante catalogare i risultati, per esempio utilizzando funzioni di base come i segnalibri. Col passare del tempo si sono affermati sistemi di ricerca più sofisticati basati su dati strutturati accessibili agli utenti, ma hanno avuto ben poco successo... il mondo si è evoluti invece verso sistemi di ricerca che in realtà sono sistemi di raccomandazione di risultati. Questi sistemi si basano senza ombra di dubbo su strutture e relazioni tra molti dati, ma le strutture fondamentali rimangono oscure all'utente che non può quindi sfruttarli per effettuare ricerche personalizzate, limitandosi quindi ad essere passivo rispetto ai suggerimenti del software. Questa evoluzione si è vista in vari campi, dalle rubriche alle mappe alla ricerca di contenuti specifici, e risulta in una delega nei confronti dei fornitori di servizi che possono introdurre parti di loro esclusivo interesse negli algoritmi di "raccomandazione". 
A seguire, la solita razione di notiziole.

Tecnologia e automazione

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Ottava puntata del ciclo Tecnologia e automazione dedicata a "Il Capitalismo della Sorveglianza", libro di Shoshana Zuboff attraverso il quale stiamo progressivamente conoscendo le tecniche estrattive e produttive di questa nuova forma di capitalismo e analizzando i suoi possibili esiti verso una dittatura globale.

Da metadata a microdata

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Nella puntata di oggi facciamo un excursus dell'uso dei metadati all'interno del Web per "descrivere" in maniera comprensibile alle macchine il contenuto di una certa pagina. Vediamo che agli albori questo è molto incoraggiato, con l'uso del tag html "keywords" fondamentale per la nascita dei motori di ricerca. Man mano, il sistema appare pieno di difetti, e si passa a deprecare questo metodo, in funzione dell'estrazione automatica del contenuto.
Negli ultimi anni però avviene un'inversione di tendenza: le grandi aziende informatiche rilanciano l'uso dei metadati. Infatti queste basano i loro profitti sui contenuti generati dagli utenti; più questi contenuti sono analizzabili in maniera profonda, più possono sviluppare modi di farci soldi sopra. Ecco quindi che alcune tecnologie vengono create (o alimentate) a uso e consumo dei social network o dei motori di ricerca. Sono tecnicamente aperte, sì - nel senso che sono standard aperti, implementabili da chiunque - ma sono dirette ad un fine specifico.
 
Riportiamo poi notizie varie:
  • Il ministero dell'interno prende di mira giornalisti che facevano inchieste sulla situazione in Libia e sulle condizioni delle persone che attraversano il Mediterraneo per arrivare in Italia.
  • Stallman ritorna alla chetichella all'interno della board della FSF, dopo che si era dimesso per le forti critiche legate alle posizioni che aveva espresso sul caso Epstein e in generale sui suoi atteggiamenti. Una petizione chiede pertanto che tutta la board della FSF rassegni le dimissioni. Come spesso avviene, la difesa non fa altro che confermare le accuse.
  • SCO di nuovo alla carica
  • Firefox 86 introduce la Total Cookie Protection
 

Tecnologia e automazione

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Settima puntata del ciclo Tecnologia e automazione, parliamo ancora di Capitalismo della Sorveglianza. I nuovi metodi produttivi e di sfruttamento, basati sulle piattaforme digitali, l'accumulazione di capitali e di potere, la segretezza maniacale e la lontananza sistematica dai riflettori dei capitalisti della sorveglianza.

Parliamo anche di un recente disegno di legge per la costruzione di una infrastruttura IT autoctona, da usare per la Didattica a distanza, per sottrarre i dati degli studenti dalle mani dei GAFAM.

Infine 20-anni di Autistici/Inventati, ripercorriamo i principali servizi introdotti dal collettivo e le ultime innovazioni.

Tecnologia e automazione

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Sesta puntata del ciclo Tecnologia e automazione, la prima di una serie dedicata al libro "Il capitalismo della sorveglianza" di Shoshana Zuboff. Affinità e divergenze tra il capitalismo della produzione di massa e il capitalismo della sorveglianza. La nascita del capitalsimo della sorveglianza con Google. La segretezza come metodo dei pionieri del capitalsimo della sorveglianza. Di quali dati stiamo parlando? Riguarda tutti e tutte noi oppure qualcuno può dirsi immune? Il dato come materia prima: l'estrazione e l'analisi dei dati, volta alla creazione di prodotti predittivi da vendere sul mercato dei comportamenti futuri.

Le dita nella presa in versione arlecchino

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Per carnevale, le dita nella presa in versione arlecchino: oggi non abbiamo un tema, quindi vi scarichiamo tante notizie raccolte in rete, lasciando a voi l'emozione di trovare un filo conduttore.
  • Tra garante delle privacy e ministero dell'interno è scontro sul riconoscimento facciale in tempo reale... o forse no? Il ministero fa finta di non esserci.
  • Colpo di stato in Myanmar: bloccato internet... ma solo dalle 18:00 alle 4:00, come se fosse un bar qualunque. Chissà che c'è dietro questo blocco a singhiozzo...
  • Google continua a fare spazio nel suo team di etica nell'AI... licenziata un'altra ricercatrice vicina a Timnit Gebru.
  • Grande idea di un poliziotto di Los Angeles per non farsi riprendere: sfruttare il sistema che impedisce la pubblicazione di materiale coperto da copyright su Instagram.
  • Proposta per una nuova frontiera nel Nevada: se investirai abbastanza per impiantare un'azienda negli spazi disabitati dello stato americano, potrai ottienere i poteri di una contea, inclusa la facoltà di imporre tasse e costituire tribunali.
  • Microsoft e Spotify sono sempre all'avanguardia nel brevettare nuove idee, per quanto ridicole.
  • Attenzione al software scientifico propietario: una corte d'appello del New Jersey accosente a fare ispezionare il codice sorgente di un software proprietario per l'analisi del DNA, sulla base dei risultati del quale un uomo era stato accusato di omicidio.
  • Facebook e l'australia litigano sulle news: più che pagare gli editori facebook preferisce fermare il servizio news.
  • In sudafrica trovano una soluzione intelligente al problema dell'end of life di Adobe Flash
  • Pornhub chiederà il riconoscimento "biometrico" per uploadare video; la storia inizia qui.
  • IoT e cinture di castità: attenzione al gadget smart!