Una partecipata assemblea di lavoratori si è riunita la sera del 6 marzo, per salutare Matteo Armellini e per intraprendere un percorso di iniziative e appuntamenti per denunciare le condizioni di lavoro e sfruttamento patite dagli operai dello spettacolo.
E' rimasto schiacciato sotto i tubi del palco che stava costruendo per il concerto di Laura Pausini a Reggio Calabria. La vittima è Matteo Armelini, di 32 anni, romano, che lavorava per una delle società di supporto tecnico agli spettacoli di diversi artisti in giro per l'Italia. Una tragedia simile a quella che a dicembre dello scorso anno era costata la vita a Francesco Pinna 1, il ragazzo di 20 anni morto a Trieste nel cantiere allestito per lo spettacolo di Jovanotti. Stamane ci hanno chiamato due colleghi e compagni di Matteo per raccontare che cosa è accaduto e per denunciare: "non è un problema di palco ma di cedimento strutturale del palazzetto":
Un commento con Michele, operaio addetto alla sicurezza sui posti di lavoro sul processo di Torino contro l'Eternit. Una sentenza a cui si grida vittoria ma che non smantella il gran quantitativo di amianeto presente nel nostro paese.
ieri a barletta per il crollo di un edificio sono morte 4 operaie e una bambina di 14 anni.
Le operaie lavoravano a nero in un opificio a gestione familiare(di cui i propietari erano i genitori della bambina) per conto di grandi aziende. La situazione degli edifici è fatiscente (come anche quella delle lavoratrici) e nonostante le pressioni dei cittadini sull'amministrazione locale di centrosinistra per un restauro degli stessi(l'ultimo restauro è fermo agli anni 50 quando sono stati costruiti) nulla è stato fatto e le amministrazioni tentano di minimizzare ora l'accaduto.
Collegamento alle ore 15:00 con un compagno da Scienze Politiche della Sapienza, dove oggi è morto un lavoratore. Le prime studentesse e i primi studenti arrivat* e hanno portato dei fiori. Mohammad lavorava per una ditta in subappalto. Riflessioni su un evento tragicamente emblematico durante le proteste.
Mohammed Bannour aveva 35 anni, è morto durante l'effettuazione di lavori edili all'università La Sapienza, nell'ala nuova di Scienze politiche. Appresa questa notizia, i manifestanti e le manifestanti hanno deciso di confluire verso La Sapienza.
Sabato 22 maggio ore 19.00 al CSOA Forte Prenestino. Ogni giorno siamo tartassati di notizie, flash, agenzie, immagini che cercano di descrivere una quadro di quello che sta avvenendo. Narrazioni veloci, condite da indici e fredde statistiche; appelli all’ottimismo stemperati da comunicati che richiamano al pragmatismo. In questo flusso enorme di immagini e parole ci siamo noi con la nostra vita, i nostri conflitti quotidiani, i nostri sogni e nostri sguardi. "Raccontare la crisi inizia da uno sguardo" abbiamo chiamato il contest del Festival per interrogarci su come possiamo iniziare a sperimentare una narrazione collettiva che sappia documentare le trasformazioni sociali, politiche e culturali che stiamo vivendo.
Per questo abbiamo invitato nell'ambito del Festival OcchiRossi, giornalist*, fotograf*, lavorator*, freelance dell’informazione, precar* della comunicazione a confrontarsi in una tavola rotonda con attivist*, liber* pensator*, singole individualità, precarizzat*, cassaintegrat*, senza casa.
Appuntamento sabato 22 maggio ore 19.00- OcchiRossi Festival Indipendente di Fotografia - CSOA Forte Prenestino - Via Federico Delpino.