Con Geologia senza frontiere parliamo del Lago di Bracciano
Con un compagno di Geologia senza frontiere affrontiamo le condizioni de Lago di Bracciano e la mala gestione di questa estate.
Con un compagno di Geologia senza frontiere affrontiamo le condizioni de Lago di Bracciano e la mala gestione di questa estate.
Ieri sera la polizia si è presentata dalle cagne sciolte per effettuare il distacco dell'energia elettrica e identificando 10 compagn*.
Per oggi la stessa ACEA minaccia di togliere anche l'acqua. È convocato un presidio e un volantinaggio alle 18.
Leggi il comunicato http://cagnesciolte.noblogs.org/2015/11/04/acea-bussa-sempre-due-volte/
Durata: 5minuti
In questo momento sta formandosi un presidio davanti al Commissariato dei carabienieri a Garbatella, davanti al eatro Palladium.
Il comunicato:
DISTACCO DI ACEA ALLO SPAZIO JOLLY CONCLUSO CON ARRESTI E DENUNCE Questa mattina allo SPAZIO JOLLY a via del Gazometro n°3 è avvenuto un distacco da parte di Acea con una violenza fino ad oggi mai vista. La solerte presenza dei carabinieri ha comportato due denunce per furto di energia elettrica, mentre altre tre persone sono state portate via ammanettate al commissariato con l'accusa di resistenza. Tra i fermi anche un anziano di 73 anni che difendeva l'unico luogo di socialità del quadrante ostiense. Lo spazio Jolly è la ex-sede del partito socialista di zona. Rimasta in disuso per morosità, lo spazio di proprietà Ater è stato ri-occupato nel 2014 da un gruppo di anziani del quartiere insieme agli attivisti di zona. Alle ripetute richieste degli anziani di poter regolarizzare lo spazio con un affitto popolare, oggi l'Ater ha risposto con un violento distacco delle utenze dell'acqua e della luce. Il sopruso coordinato tra Acea e carabinieri avvenuto oggi è in continuità con l'idea di una città malata e legalitaria che se la prende con i più deboli e favorisce i grandi interessi di privati. Oltre al doveroso ragionamento complessivo su quello che sta accadendo nella nostra città, crediamo sia necessario oggi dare una risposta determinata. PRESIDIO ORE 18.30 ALLO SPAZIO JOLLY PERCHÉ ANCHE LE PERSONE ANZIANE HANNO DIRITTO A STARE INSIEME! #DIRITTOALLACITTA' #ROMACOMUNE
I comitati per l'acqua pubblica, dopo l'iniziativa di ieri al Campidoglio, si sono incontrati nuovamente oggi alla Regione Lazio per sostenere l'approvazione della legge di iniziativa popolare per la gestione pubblica del servizio idrico. Saranno presenti in piazza anche il 18 marzo, in occasione del consiglio comunale straordinario in cui saranno discusse le norme del Salva Roma.
Un redazionale a più voci sulla situazione della città di Roma, a partire dalla mancata approvazione del decreto SalvaRoma, parlando di municipalizzate, privatizzazioni, mobilità, diritto all'abitare in attesa della manifestazione di oggi, 27 febbraio 2014, indetta alle 15 da piramide al Campidoglio, dai movimenti per il diritto all'abitare.
Ne parliamo con Luca e Bruno del Coordinamento di lotta per la Casa, Paolo dei Blocchi Precari Metropolitani, Valerio di Loa Acrobax, Paolo del Forum Roma Non si Vende e Micaela Quintavalle, lavoratrice Atac.
Parte oggi il presidio permanente sotto la Regione Lazio indetto dal Coordinamento romano per l'acqua pubblica per richiedere l'approvazione di una legge che riaffermi la natura pubblica del servizio idrico ed allontani ogni pericolo di privatizzazione. La tre giorni sarà attraversata anche dalla mobilitazione per fermare l'intesa siglata tra Acea e Mekorot, società idrica nazionale di Israele che saccheggiando le risorse idriche dalle falde palestinesi fornisce di acqua le colonie israeliane situate illegalmente nella Valle del Giordano, rendendosi così complice dell'occupazione dei territori palestinesi.
http://craproma.blogspot.it/2014/01/per-lacqua-pubblica-e-i-beni-comuni…
http://bdsitalia.org/index.php/comunicati-sul-bds/1088-acea-mekorot
Iniziativa di fronte ad Acea del Coordinamento Romano Acqua Pubblica per consegnare i reclami contro l'inserimento in bolletta della quota di remunerazione del capitale per Acea, contrariamente a quanto espresso dal voto referendario. L'occasione per denunciare anche la svendita del 21% di Acea ai privati da parte del Comune.