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Difendiamo la Polveriera!

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A Firenze lo Spazio Comune La Polveriera, uno degli ultimi luoghi autogestiti all'interno del centro storico cittadino, è a rischio sgombero. Un compagno della Polveriera ci racconta le iniziative in atto per salvare questa esperienza. Di seguito il comunicato ufficiale che arriva da Firenze.

APPELLO: DIFENDIAMO LE AUTOGESTIONI!

LA POLVERIERA è SOTTO SGOMBERO!
DIFENDIAMO L’AUTOGESTIONE!

Venerdì scorso il CDA dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio ha approvato – senza alcun preavviso e con il solo voto contrario delle rappresentanze studentesche – lo sgombero degli spazi comuni della Polveriera come condizione per l’avvio dei lavori di riqualificazione di sant’Apollonia.
Anni fa (diversa era la giunta regionale, uguale il partito) questo
progetto di riqualificazione fu presentato con la promessa di restituire un luogo semi-abbandonato e fatiscente agli studenti e abitanti del centro storico. Un progetto che oggi prevede uno stanziamento di 2.3 milioni di euro, ma che nel frattempo è cambiato: invece che agli studenti, gli spazi recuperati serviranno per ospitare uffici di fondazioni ed enti regionali. Così come il giardino del chiostro interno è stato chiuso per essere cornice e sfondo esclusivo degli eventi organizzati nell’auditorium che la regione affitta, anche gli spazi del loggiato – sin dagli anni ’70 percorsi dagli studenti e dalle studentesse che frequentano la mensa universitaria – dovranno essere chiusi.

La Polveriera è nata nel 2014, durante le proteste messe in atto dai collettivi universitari contro le sempre maggiori limitazioni di orario delle università e delle aule studio e contro l’aziendalizzazione disumanizzante dei corsi di studio, organizzando assemblee e occupazioni nelle facoltà. In questo contesto, alcuni collettivi iniziarono ad auto-organizzarsi per
riappropriarsi di ciò che era loro diritto, occupando le stanze del
primo piano, inutilizzate da decenni, e imponendo così alle istituzioni di prendere atto di ciò che ignoravano di proposito: gli studenti hanno dei diritti e delle esigenze e non sono più disposti a credere a vaghe promesse di un futuro felice.

Per questo la Polveriera nasce come “Spazio Comune”: avevamo bisogno di un luogo aperto a tutti dove fermarci e riflettere, dove incontrarci e condividere, per auto-formarci, organizzarci e lottare contro una società attenta solo al profitto. In questi anni la Polveriera è stato un luogo di aggregazione e condivisione di saperi e un laboratorio di pratiche antifasciste, antisessiste e antirazziste. Ha ospitato e organizzato centinaia di iniziative gratuite: corsi, laboratori, presentazioni, proiezioni, spettacoli, concerti e assemblee, ennesima dimostrazione che l’ostacolo a un impegno concreto verso le persone non è la mancanza di soldi bensì la mancanza di volontà.

La Polveriera è ancora qua, dopo quasi cinque anni di occupazione, nel cuore di un centro storico piagato dalla speculazione economica sia privata che pubblica, a dimostrare che oggi più che mai sono necessari spazi liberati e liberi; che l’auto-organizzazione – ovvero la partecipazione diretta alle decisioni che riguardano la vita di ciascuno – è l’unica pratica legittima che non smetteremo di portare avanti, qui e ovunque.

Contro ogni delega, contro ogni autorità o decisione imposta dall’alto, la Polveriera resta aperta, le attività proseguono, l’assemblea di autogestione continua a riunirsi ogni lunedì dalle 19 alle 22,30.

Insieme a tutti coloro i quali hanno intrapreso con noi questo cammino, lo hanno attraversato, sospinto, sostenuto, accompagnato finora e da qui in avanti.

Insieme a tutte le realtà che ci hanno sostenuto e che sosteniamo condividendone pratiche e valori.

In difesa della Polveriera, in difesa di ogni di autogestione.

A questo link ADESIONI [in aggiornamento – per aderire scrivici a lapolveriera.spaziocomune@inventati.org]

8 Dicembre non solo No TAV

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Orfani di una voce ci facciamo un'ampia carrellata delle iniziative tenute in tutt'Italia Sabato 8 Dicembre scorso, di cui ovviamente la più grande è stata quella No TAV di Torino. Ospitiamo inizialmente una corrispondenza da Firenze riguardo ai progetti di inceneritore e aeroporto a nord della città. Passiamo poi a parlare di Terni e dei suoi due inceneritori. Dedichiamo una parentesi ovviamente alla grande manifestazione di Torino. Chiudiamo con la nostra usuale parentesi sulle nocività del Lazio con la schiuma nei fiumi Sacco e Liri e il sequestro di 190 milioni di euro ai danni di Manlio Cerroni per la mancata captazione dei percolati di Malagrotta.

Presidio al carcere di La Spezia: aggiornamenti sulla situazione di Paska

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Aggiornamenti sulla vicenda di Paska: un compagno ci racconta il presidio sotto il carcere di La Spezia e ci aggiorna sulle udienze.

Paska - compagno arrestato a seguito dell'"Operazione Panico" -  è in sciopero della fame dal 5 novembre dopo essere stato messo in isolamento.

 

Ultima puntata della stagione, monnezza, incendi, iniziative estive

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Apriamo la trasmissione con un riepilogo degli incendi degli impianti di rifiuti di quest'estate, molto frequenti in questa stagione da qualche anno a questa parte. Passiamo ad una rassegna delle lotte più importanti di quest'anno e ospitiamo una corrispondenza dai Castelli Romani per discutere della situazione ambientale nella Provincia di Roma e del discamping che si terrà al Km 24,600 della via Ardeatina questo fine settimana. Chiudiamo con la notizia dei crolli ad Ostia antica dovuta al cantiere del nuovo centro commerciale e con una chiacchierata sul programma del campeggio No TAV dal 19 al 23 Luglio.

Un'altra vittoria contro un inceneritore, il caso di Firenze

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Apriamo la trasmissione con una corrispondenza da Firenze per commentare la vittoria al TAR ed al Consiglio di Stato riguardo il progetto dell'inceneritore di Firenze. Vittoria che ha avuto ripercussioni sul piano nazionale, avendo fatto saltare l'articolo 35 del celeberrimo Sblocca Italia.
Ospitiamo un'altra importante corrispondenza riguardo all'iniziativa contro il piano di cementificazione del parco di Centocelle per allargare la base militare del comando interforze. L'appuntamento è per il prossimo 2 Giugno a piazza delle Gardenie alle 10:30.

Altri appuntamenti usciti durante la trasmissione sono il presidio contro la riapertura della discarica di Roncigliano a Via del Caravaggio il 29 Maggio alle ore 10:00 e quello contro la cementificazione di Marino il 3 Giugno alle ore 10:30 di fronte al Gotto d'Oro.

Firenze: solidarietà a compagni/e antifa sottoprocesso

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Atamaniuna nuova udienza del processo contro antifascisti al tribunale di Firenze. I fatti relativi alle accuse rivolte contro i compagni e le compagne si riferiscono al dicembre 2014 quando alle Piagge un presidio convocato da Firenze Antifascista impedì il concentramento chiamato da Forza Nuova. I fascisti furono scortati dalla polizia qualche chilometro più lontano, a Peretola, dove inveirono e minacciarono tutti i passanti e i residenti che si mostravano in disaccordo con la loro presenza. Appresa la notizia il presidio antifascista tentò di muoversi in corteo e fu caricato dalla polizia.

Una corrispondenza dal presidio a fianco dei compagni e delle compagne sotto processo.

 

L'Antifascismo è lotta e solidarietà! Tutti al fianco delle compagne e dei compagni processat* per i fatti delle Piagge! --

 

 

 

Sabato 17 marzo corteo antifascista a Firenze

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Domani, con partenza alle 15 da campo di Marte, la Firenze antifascista scende in piazza per ricordare l'omicidio di Idy, pretendere la chiusura delle sedi fasciste e manifestare solidarietà con le popolazioni curde bombardate da Erdogan e dai suoi alleati islamisti.

Ci racconta la preparazione e le parole d'ordine della manifestazione un compagno di Firenze.

Firenze, omicidio razzista di Idy. Un punto di vista antagonista

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Lunedì scorso è stato ucciso un uomo Senegalese a Firenze. Dopo poche ore la rabbia dei suoi compagni e di tutti quelli indignati per questo ennesimo omicidio si è dispiegata lungo le strade della città. L'atteggiamento della stampa e delle istituzioni è stato quello di minimizzare parlando di un gesto folle provando a coprire l'escalation razzista ai danni degli immigrati. I manifestanti hanno rispedito al mittente qualsiasi logica paternalista e neocoloniale, compresa quella della sinistra che sfoggia un razzismo fondato sul vittimismo e l'incapacità di riconoscere un'autonomia politica ai soggetti che vogliono ribellarsi a tutto questo.  Ai microfoni di Radio Onda Rossa un compagno di Firenze che ci spiega queste giornate e il punto di vista antagonista che è emerso. 

Racconto della manifestazione a Firenze per Idy Diene

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Da Firenze un racconto e delle valutazione sulla piazza di Sabato 10 per ricordare Idy Diane ucciso a sangue freddo con un colpo di pistola da un uomo italiano nella scorsa settimana a Firenze. Nella corrispondenza oltre al racconto del corteo ci sono valutazioni politiche sulla settimana di lotta appena trascorsa che ha visto la rabbia della comunità senegalese scendere in strada.