Hackmeeting 0x15
Manca meno di una settimana ad Hackmeeting: sfogliamone insieme il programma e approfondiamo via telefono insieme ad alcuni relatori e relatrici.
Trovate alcuni (non tutti) gli approfondimenti tagliati come audio separato.
Trasmissione di approfondimento tecnologico a cura di AvANa. Contattaci a leditanellapresa poi fai una chiocciolina ondarossa poi fai un punto info
Manca meno di una settimana ad Hackmeeting: sfogliamone insieme il programma e approfondiamo via telefono insieme ad alcuni relatori e relatrici.
Trovate alcuni (non tutti) gli approfondimenti tagliati come audio separato.
Hackmeeting 2018 si avvicina! Dal 6 all'8 luglio alla Buridda di Genova, 3 giorni di hacking, sperimentazione, socialità.
Presentiamo il programma (sempre provvisorio!) di quest'anno e come assaggio parliamo con il curatore di un seminario tecnico-legale sull'uso della telefonia GSM come metodo di localizzazione a fini di indagine: partendo da un caso reale vediamo - attraverso alcuni dettagli tecnici - come le ambizioni di localizzazione esatta siano fallaci e servano piuttosto a giustificare accuse decise a tavolino.
Presentiamo l'ultimo numero di Zapruder dedicato all'hacking.
Parliamo poi del GDPR: quali interessi difende? quali contraddizioni introduce? Ne continueremo a parlare anche nelle prossime puntate.
Una puntata dedicata all'analisi della comunicazione su Facebook. Non per parlare di temi (pur interessanti) come privacy, controllo, profilazione, ma per valutare le possibilità che Facebook (non) offre a chi volesse utilizzarlo per fare una comunicazione politica.
Dove nascono e dove muoiono i computer? Ma soprattutto, quanto sporcano nel frattempo?
Parliamo di obsolescenza, rifiuti elettronici e modelli di consumo della tecnologia con un compagno in studio che da anni si occupa di trashware. Quanta parte dell'obsolescenza è letteralmente pianificata, e quanta invece è indotta dalla struttura sociale che ruota intorno all'utilizzo di Internet?
Continuiamo a parlare di ferri vecchi con il MIAI, che ci racconta di come è nata l'idea di fare un museo di Archeologia Informatica e cosa scopriamo quando guardiamo un vecchio computer. Nella seconda metà di Maggio il MIAI curerà Bin/Art, una mostra dedicata alla computer art (1961-2001), presso il CSOA Forte Prenestino.
Concludiamo con un'ultima incursione in tecnologie vecchie ma sempre attuali parlando con i CCC CNC NCN dell'iniziativa che faranno, sempre al Forte Prenestino, il 12 Maggio. Una performance che parlerà della radio come contenitore, e a cui quindi siete tutti e tutte invitate a partecipare portando con voi le radioline e radiolone più belle che avete.
Presentiamo l'uscita di un opuscolo che traduce una guida di autodifesa digitale molto interessante ma finora disponibile (anche online) solo in francese. La guida, che presenta molte caratteristiche originali, è stata per ora tradotta nel solo primo capitolo sotto forma di una fanzine che, ad uscite (si spera) mensili, la tradurrà gradualmente. Leggila!
In chiusura, un breve commento sul caso Cambridge Analytica.
Riprendiamo, dopo molti mesi, il ciclo sulle scienze cognitive. Oggi parliamo di reti neurali: cosa sono? quali problemi risolvono e quali no? Proviamo poi ad astrarre: quale idea di conoscenza sottende l'apprendimento automatico? Cosa vuol dire "imparare" se l'unica cosa che conta è risolvere un problema correttamente?
Dal punto di vista delle tecnologie usate, lo "stack" è estremamente verticale: benché il software sia libero, l'hardware è costoso (nel caso delle TPU addirittura sviluppato da Google e non acquistabile ma solo noleggiabile), i dataset sono una componente fondamentale e costosissima... a meno che non possediate un social network o un motore di ricerca!
Dopo aver parlato di eMule, guardiamo le due direzioni prese inizialmente dagli utenti: una migliore qualità con bitTorrent; più semplicità e immediatezza con le piattaforme di download/streaming (file locker). Ma anche queste hanno difetti che portano gli utenti verso piattaforme di streaming a pagamento (spotify, netflix, etc). Si torna così all'utenza passiva o quasi.
In chiusura analizziamo la crisi del modello del file sharing e il suo stato di salute.
Continuiamo il ciclo sul file sharing: questa volta parliamo di eMule e di BitTorrent. Se il primo punta l'accento su un sistema distribuito, resiliente e semplice da usare, il secondo si focalizza sulla qualità del materiale scaricato, a discapito della quantità e della facilità di ricerca.
Vediamo da dove nasce il problema dei fake file e i tentativi per arginarlo, e quali tendenze indica sull'allora futuro (che poi è il nostro presente!)
Dopo la puntata introduttiva sul tema del file sharing, prendiamo in analisi il caso Napster: un programma che deve molta della sua fama all'introduzione di un'interfaccia di ricerca più semplice ed un'architettura centralizzata.
Napster durò solo due anni in seguito a varie cause da parte di musicisti e della stessa RIAA per violazione delle norme sul copyright; dopo di lui sono venuti vari altri client tecnicamente simili. Nella prossima puntata parleremo invece di quei client che, a partire dal fallimento legale di Napster, hanno sviluppato le tecniche di ricerca distribuita.