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Domenica 23 marzo: biciclettata NO PORTO

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Come già più volte abbiamo raccontato, c'è un progetto che vuole costruire un enorme polo crocieristico a Fiumicino, un enorme speculazione destinata a portare devastazione ambientale in un territorio già pesantemente provato, oltretutto con un progetto che incrementerebbe un tipo di turismo - quello degli enormi colossi del mare, ossia le navi da crociera - emblema del peggior tipo di turismo per i territori a cui viene imposto. Si parla di migliaia di persone che ogni giorno sbarcherebbero a Fiumicino per raggiungere Roma, aumentando enormemente il traffico, non portando ricchezza a Fiumicino e riversando ancora sulla capitale turismo mordi e fuggi.

Da quando è stato reso noto il progetto la lotta NO PORTO si è fatta sentire sempre più nforte, anche negli ultimi giorni da quando, proprio al Bilancione durante la notte è stato un muro che recinta il mare e il bagnasciuga. Con tre compagni del comitato ripercorriamo tutto questo, facciamo un punto sulla lotta che ha coinvolto tutta la provincia di Roma re non solo e lanciamo la prossima iniziativa per domenica prossima, 23 marzo, ossia una biciclettata. Si parte in treno da Roma Ostienze alle 9.15 o alle 9.44 e dalla Stazione di Ponte Galeria si prende la pista ciclabile sulla  Portuense verso Fiumicino.

METTIAMOGLI I BASTONI SULLE RUOTE!

Gualtieri vuole altri superpoteri per costruire inceneritori e porti

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Ospitiamo due corrispondenze: la prima per presentare il libro "L'inceneritore di Roma, una scelta sbagliata", la seconda per parlare della riuscitissima iniziativa di ieri a Fiumicino.

 - La presentazione del libro si terrà a Genzano di Roma, Sabato 15 Marzo alle 17:30 all'Ex Enoteca in Piazza della Repubblica, ne parliamo e diamo qualche aggiornamento (per fortuna pochi) sulla vertenza contro l'inceneritore a Santa Palomba
 
 - Per quel che riguarda il progetto di porto croceristico a Fiumicino parliamo ampiamente dei piani di cementificazione del litorale, della recente scriteriata installazione di barriere di cemento sulla spiaggia e delle iniziative (Sabato 15:00 ore 11 di mattina, assemblea pubblica al Parco della Liburna in Via del Faro 240) organizzate per contrastare quest'altro progetto devastante.

9/03: NON STAREMO FERM3 A GUARDARE. I BILANCIONI NON SI TOCCANO!

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Nonostante il progetto porto non sia ancora stato approvato hanno già iniziato i lavori nella spiaggia sottostante i Bilancioni di Fiumicino. Durante la notte di lunedì cinquecento metri di new jersey sono stati posizionati silenziosamente, recintando e calpestando il mare nel nome del progresso e della riqualificazione.

Due compagni del Bilancione occupato ci raccontano cosa sta succedendo in questi giorni e ci invitano ai futuri appuntamenti per creare una contestazione reale, massiccia e partecipata.

Ci vediamo domenica 9/03 ore 11 al Piazzale del vecchio faro. Porta un ombrellone, l'asciugamano, il pallone e i racchettoni per fare diventare il piazzale una spiaggia!

Il quartiere è un campo da gioco

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Oggi, domenica 23 febbraio, siamo stat* a Laurentino38, quartiere di Roma sud.

Un altro di quei quartieri che troppo spesso viene raccontato e stigmatizzato dai giornali, mentre troppo raramente da chi lo vive. All'interno di un'iniziativa che ha liberato un altro spazio dall'abbandono istituzionale, apriamo i microfoni della radio con una discussione su questi pezzi di città. In particolare parliamo di Laurentino38 ma anche di Quarticciolo e Fiumicino; zone di Roma dove compagn* e abitanti da anni si sono organizzati per resistere all'abbandono e agli attacchi istituzionali. Tre esperienze diverse, tre esperienze di autogestione, tre diversi modi di lottare, ma un unico orizzonte. All'interno di questa discussione sono emersi gli elementi comuni, in particolare gli attori che sulla situazione di abbandono si sono arricchiti. Impossibile non menzionare l'ultimo grande attacco: il modello Caivano che vorrebbero esportare a Quarticciolo. Ma è solo la punta dell'iceberg, uno di quegli attacchi più espliciti che nel nome della riqualificazione, dello stato di abbandono e del degrado, non fa altro che reprimere le realtà organizzate sul territorio e marginalizzare sempre più le persone (aumentando affitti, con gli sfratti o con l'aumento del costo della vita); un attacco alle persone povere e non alla povertà. In questo redazionale parliamo con quelle esperienze che alla povertà hanno provato a costruire un'alternativa, resistendo agli sfratti, liberando spazi dallo stato di abbandono, creando attività che fossero un'alternativa al degrado istituzionale.
 

Primo parere positico del MASE al polo crocieristico di Fiumicino

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Apriamo la trasmissione con una rapida rassegna degli incendi a Los Angeles, per poi passare rapidamente a discutere del primo parere positivo (spacciato come VIA dai pennivendoli della carta stampata) da parte del Ministero dell'Ambiente (MASE) rispetto al piano di costruzione del polo crocieristico di Fiumicino, previsto dal sindaco Gualtieri come opera strategica nel quadro dei poteri commissariali a lui concessi con la scusa del giubileo.
Chiudiamo con una corrispondenza da Guidonia per aggiornamenti sul TMB nel parco dell'Inviolata.

Fiumicino, aggiornamenti dal bilancione

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Continuano a Fiumicino le mobilitazioni relative al progetto del colosso crocieristico Royal Carribean di costruire un porto per navi di grandi tonnellaggio nella zona del bilancione. I Ministeri della cultura e dell'ambiente hanno chiesto rassicurazioni su ben nove punti che dovranno essere fornite entro 120 giorni, nel frattempo le proteste continuano.

Il megaprogetto del porto crocieristico di Fiumicino

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Ospitiamo i compagni del Bilancione occupato e di Scienza Radicata, organizzati all'interno dei comitati dei "Tavoli del Porto", che si oppongono alla devastazione del territorio di Fiumicino e di tutto il litorale nord di Roma, per la realizzazione del megaprogetto del "Porto della Concordia".
Affrontiamo l'argomento da più punti di vista, dalla storia del progetto, dal porto di lusso di Caltagirone all'attuale megaprogetto del polo crocieristico del Mediterraneo di proprietà della Royal Caribbean.
Parliamo poi dell'impatto ambientale: dalla cementificazione della costa, alla necessità di continui dragaggi, l'inquinamento atmosferico, l'appesantimento dei flussi di traffico, le necessità energetiche e l'aumento di carico del sistema fognario del comune e, infine, dei rischi per i siti naturalistici protetti.
Chiudiamo con un approfondimento sulle organizzazioni territoriali e le forme di lotta messe in campo per contrastare questo ennesimo ecomostro regalatoci dalla possibilità di aggirare qualunque norma e legge per via del Giubileo.

Fiumicino: un porto per i pellegrini croceristi

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Con un compagno del Bilancione occupato di Fiumicino facciamo un punto sull'accelerazione che sta avendo il progetto di Royal Catribbean di costruzione di un nuovo terminal crociere a Isola Sacra, Fiumicino.

La nuova stazione marina pur essendo essenzialmente tutta finanziata da privati (439 milioni di euro), beneficerà delle procedure autorizzative accelerate, in modo da esser pronto per i pellegrini-crocieristi in arrivo nel 2025. Il progetto verrà realizzato su aree demaniali ma fuori dalla giurisdizione della port authority. 

Aggiornamenti da Fiumicino sulla lotta No Porto

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In collegamento con Fiumicino parliamo delle lotte in questa città che rischia di trovarsi schiacciata tra un Aeroporto internazionale e un grande porto.

Di seguito il comunicato:

Ci avete negato la memoria di Fiumicino.

Avete messo ancora piu' in pericolo il Faro.
Avete recintato spiagge pubbliche.
Le avete sporcate e devastate e chiuse a tutt@.
Avete costruito barriere di cemento sul mare ed ora cadono a pezzi.
Avete gonfiato i vostri portafogli e avete abbandonato tutto quando le sirene della procura di Civitavecchia si facevano più vicine.
Avete mentito ai cittadin@ pensando ai vostri interessi e non a quelli della comunità.
Avete la presunzione di ricominciare da dove avete lasciato.
e Ancora volete fare 'sto maledetto PORTO? NOI NO!

Riqualificazione dell'area dal punto di vista dei cittadini e non di iniziative portuali.

Omnia sunt communia.

L'unica grande opera è la difesa del territorio.

Collettivo No Porto