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Stop al Genocidio

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Un compagno palestinese ci ricorda che il genocidio non si è mai fermato. Racconta dei bombardamenti nella Striscia di Gaza, che in poche ore hanno causato la morte di centinaia di persone tra cui moltissimi bambini e bambine, in una situazione in cui manca tutto e chi è ferito non può essere soccorso. Inoltre sottolinea l’importanza del sostegno alla resistenza palestinese in un momento in cui gli interessi politico-economici degli Stati Uniti, dei Stati Europei e dei Paesi Arabi si giocano sulla pelle della popolazione palestinese.

Invita al Presidio che ci sarà domani, giovedì 20 marzo h 17, in Piazza della Rotonda del Pantheon.

SE C'E' TUTTO C'E' LA SALUTE

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1) Intervista a Nico Piro, giornalista Rai che nel suo ultimo libro, Uno strano Dono, ci parla della sua disabilità facendone un tema di battglia collettiva
2) Strage di Viareggio: nemmeno il sesto grado di giudizio determina l'entità delle pene.per le persone condannate per l'esplosione che il 29 giugno del 2009 causò la morte di 32 persone
3) L'Inghilterra abolisce il National Healt Service
4) I crimini sessuali e di genere nella Palestina: rapporto della Commissione ONU sui crimini di Israele nei territori occupati

Giovani palestinesi in piazza in tutta Italia: stop genocidio!

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Oggi i Giovani palestinesi in Italia hanno lanciato presidi e manifestazioni in molte città: Torino, Milano, Bergamo, Padova, Modena, Bologna, Firenze, Napoli, Cosenza... nei prossimi giorni ce ne saranno altri; a Roma giovedì 20 marzo alle ore 17 in piazza della Rotonda del Pantheon. Invitano tutti/e a scendere in piazza subito per chiedere l'embargo sulle armi e di chiedere a voce ancora più alta che Italia e Unione Europa interrompano la complicità con Israele che nelle ultime ora ha ripreso a bombardare la Striscia con rinnovata ferocia uccidendo migliaia di persone tra cui molte bambine e bambini. Continua anche l'attacco continuo in Cisgiordania, a Jenin, a Tulkarem...

Sentiamo prima un compagno dei Giovani Palestinesi in Italia da Padova dove la manifestazione era stata convocata alle 15 e dopo il corteo la polizia aveva fermato alcune compagne e compagni per "accertamenti"; il secondo audio è con una compagna dei Giovani Palestinesi da Firenze dove sono scesi in piazza alle ore 19.

Roma: Fuori i genocidi dalla storia

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Sabato 25 gennaio 2025 Corteo per la Palestina Piazza Vittorio h 15.00

Un compagno del Comitato solidarietà con la Palestina in terzo ci aggiorna sulle iniziative e mobilitazioni messe in campo dalla neo nata Rete Antisionista Palestina Roma e sulla necessità di scendere in piazza sabato per una Palestina libera dall'occupazione.

Cagliari: Siamo ancora qui...per la Palestina

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Sabato 25 gennaio 18.30 piazza Costituzione a Cagliari

Siamo qui per rendere attuale il valore della giornata della memoria... per non dimenticare! Abbiamo dato valore a questa data perché come un faro ci aiutasse a riconoscere la discriminazione l’abuso il fascismo e ci permettesse di fermare un genocidio prima che questo si compia definitivamente. Oggi vediamo questi segni. Oggi un nuovo genocidio è sotto in nostri occhi, visibile tutti i giorni, in diretta, un orrore senza fine. Per fermare Israele non basta una tregua un progetto che prevede lo sterminio di un intero popolo, con la pulizia etnica a Gaza nella Palestina occupata e l’occupazione di territori in Libano in Siria e chissà dove ancora... per fermare Israele non basta una tregua, serve l’impegno di tuttә Questa violenza parte anche da qui * da qui dalla fabbrica di bombe RWM di Domusnovas dove si producono queste bombe * da qui dove nei poligoni NATO i piloti israeliani si addestrano per colpire meglio i civili * da qui dove i soldi sottratti a sanità e istruzione vanno ad ingrassare i fabbricanti di armi. Se non vogliamo più essere complici possiamo fare la nostra parte con tante piccole azioni più o meno coraggiose: - boicottare le aziende che partecipano al massacro e all’occupazioni - informarsi e parlare della questione a chi ci sta vicino - pretendere l’arresto dei criminali internazionali che vengono qui in vacanza - e lottare perché i nostri soldi vengano investiti in sanità e istruzione e non in armamenti! Sta a noi decidere se dire NO è nostra responsabilità reagire difendere il popolo palestinese e noi stessi dal sionismo globale perché mai più deve voler dire: mai più per nessunә

Ne parliamo con un compagno palestinese dell'UDAP

Ginevra: protesta collettiva dei Sanitari x Gaza

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Sabato 25 gennaio 2025 a Ginevra Protesta collettiva della tenda bianca davanti al quartier generale delle Nazioni Unite.

Ne parliamo con Elisabetta dei Sanitari x Gaza di Roma

di seguito l'appello:

Un appello storico all'azione: unisciti per Gaza!

Il tempo del cambiamento è ora! La crisi di Gaza è una catastrofe umanitaria che sfida la coscienza dell’umanità. Come operatori sanitari, abbiamo l’obbligo morale di opporsi a queste atrocità e difendere il diritto alla salute e alla dignità umana. Questa azione si distinguerà come la prima volta che gli operatori sanitari di tutto il mondo assumono una posizione così unitaria, perché è la prima volta che vengono attaccati in modo così sfacciatamente e sistematicamente mentre tentano di salvare vite umane. È giunto il momento di un intervento umanitario da parte dell’ONU. Gli interventi umanitari hanno lo scopo di prevenire le violazioni dei diritti umani in circostanze estreme. Per conto degli operatori sanitari di tutto il mondo, chiediamo:

1. Mantenere la tregua e un cessate il fuoco permanenteÈ necessario un cessate il fuoco permanente per porre fine alla violenza e proteggere le vite e consentire il lavoro sanitario.   

2. Rilascio di operatori sanitari e civiliIl rilascio immediato e incondizionato del dott. Abu Sufiya e tutti gli operatori sanitari detenuti illegalmente.Il rilascio di TUTTI i detenuti civili, compresi gli oltre 11.000 civili palestinesi detenuti da Israele senza accuse formali, prove o rappresentanza legale.   

3. Restauro dell'accesso alla Croce RossaReinstate la Croce Rossa l’accesso a tutti i prigionieri palestinesi, che è stato illegalmente sospeso da Israele dal 13 ottobre 2023.

4. Protezione delle Nazioni Unite per gli operatori sanitari e i pazienti di GazaAzione immediata da parte delle Nazioni Unite per proteggere gli operatori sanitari e i pazienti a Gaza.Questo dovrebbe includere la dichiarazione a Emergenza di genocidio a Gaza (sostenne da 65 istituzioni ufficiali e testimonianze di esperti QUI) e invocando la dottrina della “Responsabilità di proteggere” o avviare un intervento umanitario.

5. - Azione di 5. Istituzione di un Corridoio UmanitarioUn corridoio umanitario coordinato e forzato a livello internazionale per:Fornire forniture essenziali.Trattare ed evacuare i feriti.Garantire servizi sanitari ininterrotti per i civili.

6. Responsabilità per le violazioni del diritto internazionaleIsraele deve rispettare il diritto internazionale ed essere ritenuto responsabile per le violazioni, in particolare:Articolo 18 delle Convenzioni di Ginevra.Risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite A/ES-10/L.31/Rev.1.

Perché proprio l’ONU? Le Nazioni Unite sono state a lungo considerate un’istituzione critica per affrontare le crisi umanitarie globali. Come organismo incaricato della responsabilità di assicurare la pace, i diritti umani e lo sviluppo sostenibile, l’ONU deve svolgere il suo ruolo con urgenza quando l’umanità ha un disperato bisogno di intervento. La nostra delegazione medica internazionale chiede alle Nazioni Unite di intraprendere un’azione immediata e decisiva per far rispettare un intervento umanitario laddove sia più urgentemente richiesto. Gli sforzi umanitari delle Nazioni Unite sono spesso descritti come un “servizio 911” per coloro che soffrono nelle zone di conflitto o dopo i disastri naturali. Ma quando l'azione è ritardata o ostacolata, le persone continuano a soffrire. Il momento dell’intervento proattivo è ora. La nostra delegazione invita le Nazioni Unite ad agire rapidamente ed efficacemente, sostenendo la loro responsabilità di prevenire ulteriori danni e di affrontare le urgenti esigenze umanitarie. L’Onu ha il potere di fare la differenza. È tempo per loro di intensificare e garantire che l’intervento umanitario non sia solo un’opzione, ma una realtà. Uno sforzo globale per proteggere la dignità umana Questa protesta è la prima del suo genere, che riunisce organizzazioni sanitarie e individui di tutto il mondo. È più di un atto simbolico; è un forte appello alla comunità internazionale affinché sosteni il diritto fondamentale alla salute e alla vita umana. Un appello a tutti gli operatori sanitari e le organizzazioni Esortiamo le organizzazioni sanitarie, i gruppi della società civile e gli individui di tutto il mondo a unirsi a questo sforzo. Cerchiamo di stare insieme per chiedere un’azione da parte dei leader e delle istituzioni globali, comprese le Nazioni Unite e l’OMS. Quando solleviamo la voce insieme, non possiamo essere ignorati. Unisciti al Movimento per Gaza! L’assistenza sanitaria non è un obiettivo invita tutte le organizzazioni sanitarie e gli individui a unirsi nella nostra storica protesta di fronte alle Nazioni Unite. Insieme, possiamo amplificare le nostre voci e chiedere un immediato cessate il fuoco e un corridoio umanitario per Gaza.

SE C'E' TUTTO C'E' LA SALUTE

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1) con una attivista di "Donne e Diritti" parliamo della morte di Serafino Congi al Pronto Soccorso di San Giovanni in Fiore dopo tre ore di attesa per un'ambulanza
2) Cosa non funziona nella Breast Unit Senologica del Policlinico Gemelli?
3) Appello dei giornalisti palestinesi al mondo intero: la scritta PRESS non é una garanzia ma un bersaglio
4) intervista a un compagno dell'Uniove Democratica Arabo Palestinese sui termini del cessate il fuoco a Gaza, e sugli scenari presenti e futuri in Cisgiordania.

TI senti come se fossi subumano

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La rete Ricerca e Università per la Palestina (RUP) esprime sconcerto e profonda preoccupazione per l'ennesimo episodio avvenuto in ambito accademico e scientifico di censura e di annullamento di un incontro pubblico avente per oggetto la tragica attualità di Gaza. Il prestigioso Ateneo veneto avrebbe dovuto ospitare Giovedì 9 gennaio la presentazione del rapporto di Amnesty International "TI senti come se fossi subumano. Il genocidio di Israele contro la popolazione palestinese a Gaza, ma inseguito ad una lettera di rimostranze inviata dalla comunità ebraica veneziana, in cui si contestava l'opportunità "di dare ospitalità a posizioni da sempre preconcette e preconfezionate, come quelle di Amnesty" e l'uso del termine genocidio che ha "implicazioni terribili e demagogiche", l'Ateneo Veneto ha preferito fare marcia indietro, adducendo come motivazione vaghe ragioni di "cautela e tutela della sede"

L'incontro sui è svolto comunque ospitato dall'Un8iversità Ca' Foscari, su iniziativa del Comitato "Guerra e Pace"

Ne parliamo con Simone Sibilio, che insegna Lingua e Letteratura Araba" all'Università Ca' Foscari

Palestina: da Tantura 21 maggio 1948 ad oggi

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Con un compagno palestinese di Cagliari, presentiamo la proiezione del documentario "Tantura" che avverrà a Cagliari, Venerdì 10 gennaio 2025, alle 18.30, nel quadro della rassegna cinematografica "Al Ard incontra il pubblico - Aspettando il festival XXI edizione": basandosi su oltre 140 ore di interviste e materiale raccolto da Teddy Katz per il suo master accademico, in un percorso di ricerca parallelo a quello svolto in Gran Bretagna dallo storico israeliano Ilan Pappé, il regista Alon Schwarz ricostruisce l'occupazione del villaggio di pescatori palestinesi al-Ṭanṭūra, nell'attuale distretto di Haifa, avvenuto il 21 maggio del 1948. da parte del 33º battaglione della Brigata Alexandroni dell'Haganah, una organizzazione terroristica ebraica.

La riflessione si allarga poi alla attuale situazione, sia a Gaza che in Cisgiordania, e alla continuità dei crimini israeliani dal lontano maggio 1948.

La corrispondenza si conclude con l'appello a continuare a mobilitarsi affinché abbiano fine l'occupazione israeliana e il genocidio a Gaza.

Palestina: bombardamenti a Gaza, uccisioni ed arresti in Cisgiordania

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Con una compagna commentiamo l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite che lancia ancora una volta l’allarme sulle condizioni nella Striscia di Gaza dove i raid colpiscono ovunque. Ci aggiorna poi sulla situazione in Cisgiordania dove continuano gli arresti, le incursioni dell’esercito israeliano nei campi profughi palestinesi e gli attacchi violenti delle milizie dei coloni.