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Kazakistan

Kazakistan: attiviste lesbiche e femministe arrestate

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La repressione delle attiviste femministe e LGBTQI+ in Kazakistan è in aumento.

Venerdì scorso,  28 febbraio, ad Almaty (Kazakistan) Zhanar Sekerbayeva (membro del consiglio direttivo di EL*C) e 3 giorni dopo Aktorgyn Akkenzhebalasy sono state condannate a 10 giorni di arresto amministrativo essendo state accusate di violazioni delle norme sull'organizzazione e la partecipazione a raduni pacifici. Attualmente sono in prigione.

I loro arresti sarebbero dovuti alla loro partecipazione a una protesta che chiedeva giustizia in un caso di femminicidio. Sebbene la protesta non fosse specificatamente di persone LGBT, le autorità hanno fatto esplicito riferimento all'attivismo LGBT di Zhanar durante la sua udienza, rafforzando la persecuzione mirata dei membri del gruppo lesbico e femminista Feminita. Questi arresti sembrano essere una strategia per mettere a tacere attiviste chiave prima della Giornata internazionale delle donne e per impedire loro di partecipare alle mobilitazioni femministe.

Inoltre, giorni prima degli arresti, Gulzada Serzhan (co-fondatrice di Feminita e co-presidente di EL*C) e Zhanar sono state multate per 393.200 tenge (circa 750 euro) ciascuna. Le autorità hanno falsamente classificato Feminita come un'organizzazione politica, nonostante avessero tentato di registrarsi come una fondazione pubblica focalizzata sui diritti umani. Questa sentenza è stata utilizzata per penalizzarle in base alle leggi pensate per i partiti politici, limitando ulteriormente il loro attivismo.

Ne parliamo con Silvia Casalino di EuroCentralAsian Lesbian* Community (ELC) che ci comunica la preoccupazione per il peggioramento progressivo della situazione per le persone LGBT e le femministe in Kazakistan.

 

Vento del deserto nucleare

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Tra il 1989 e il 1992 la tribù nativa americana dei Western Shoshone e gli abitanti del Kazakistan nord-orientale aprono un fitto scambio di comunicazioni per raggiungere un obiettivo comune: chiudere i poligoni nucleari attivi sui loro territori. Ne nasce il movimento Nevada - Semipalatinsk, che porta alla chiusura dei due poligoni nucleari più prolifici della storia: il Nevada Test Site (USA) e Semipalatinsk-21 (URSS). Nella puntata di oggi parliamo di colonialismo tecnologico, reti di resistenza globali, e soprattutto di solidarietà.

Scaletta musicale:

  • Johnny Cash - As Long as the Grass Shall Grow (testo di Peter La Farge)
  • Eddy Grant - Gimme Hope Jo Anna

La steppa atomica

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La prima di due puntate dedicate al nucleare in Kazakistan. Oggi parliamo dei piani per la costruzione di una centrale nucleare nel sud del paese a seguito di un voto positivo ottenuto nel referendum del 6 ottobre 2024. Ci spostiamo a Semipalatinsk, dove si trova il centro di test nucleari piu' produttivo del mondo. Parliamo della storia del Poligono, delle sue conseguenze sulla popolazione locale, e della leggenda dell'uomo radiattivo. Rimediamo anche alla grave carenza di punk delle nostre scalette musicali.

Scaletta musicale:

- Pesnija sovjetskovo atoma [La canzone dell'atomo sovietico]

- Adaptazija - Eto li revoljuzija? [E' questa la rivoluzione?]

- Adaptazija e Bishara Baldar - Nazarbevlen telefon arqyly soylesu [Al telefono con Nazarbaev]

- Kraftwerk - Radioactivity

Approfodnimenti:

- Togazhan Kassenova - Atomic Steppe: How Kazakhstan gave up the bomb

In Kazakistan diritti LGBT sotto attacco.

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Il Parlamento kazako sta licenziando una proposta di legge contro la cosiddetta "propaganda LGBT" propugnata da diversi gruppi di destra finanziati esplicitamente dal governo russo. Le considerazioni della nostra corrispondente da Astana e curatrice della trasmissione "L'orda d'oro".

Asharshylyk

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Negli anni '30 grandi aree dell'Unione Sovietica vengono colpite da una carestia gravissima ('holodomor' in ucraino, 'asharshylyk' in kazako).

Il bilancio di questa carestia sono milioni di morti e milioni di famiglie costrette ad emigrare. Se nella comunità scientifica non c'è ancora consenso sulla deliberata volontà di genocidio del partito comunista sovietico, i governi delle nazioni eredi dell'URSS sono però consapevoli che le narrative su questo evento storico possono essere usate per progetti di costruzione dell'identità nazionale. Ne parliamo con Berik Dukayev, ricercatore kazako esperto di rappresentazione di eventi storici nei libri di testo per le scuole medie e superiori. L'intervista è in italiano, la versione originale in inglese si può ascoltare qui.

 

La latinizzazione (t'ha dato un bel mestiere)

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Vi siete mai chiest3 come nascono gli alfabeti e come si fa a scegliere che alfabeto usare per una lingua? Non siete sol3. In Kazakistan se lo sono chiesti un comitato dei commissari del popolo, due presidenti, varie università, e molti media internazionali. Oggi parliamo della relazione tra lingua, alfabeti, e identità nazionali. La puntata da citare quando sentite dire che aggiungere la ə (schwa) all'alfabeto italiano è un cambiamento linguistico troppo grande.

Scaletta musicale:
- ÆØÅ - Kollektivet
- Qara Jorga - danza tradizionale kazaka

 

 

L'Asia centrale dopo due anni di guerra in Ucraina

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Nel secondo anniversario dell'invasione dell'Ucraina, insieme alla nostra corrispondente da Astana, facciamo il punto sulla situazione nelle repubbliche ex-sovietiche dell'Asia centrale e nei territori della federazione russa con una forte presenza di popolazione turcofona.

Grosse proteste contro la guerra si verificano nelle repubbliche dove si parla la lingua turca in Russia, forte repressione e arresti con l'accusa di "incitamento al conflitto etnico".

Il Kirghizistan è in procinto di porre in essere una legge contro i media indipendenti, probabilmente dietro pressioni del Cremlino. Sono stati arrestati diversi giornalisti di cui non si conosce il destino-

In Kazakistan sono stati effettuati arresti durante una veglia organizzata in seguito alla morte di Alexey Navalny, anche qui l'accusa è di "incitamento all'odio etnico".

Arriva l'orda d'oro!

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A partire da mercoledì 24 gennaio, a partire dalle ore 12.00, sugli 87.9 in FM di radio onda rossa arriva L'orda d'oro, il miglior podcast sull'Asia centrale.

La presentazione della trasmissione

In Kazakistan mobilitazioni contro la violenza di genere

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Nel più importante e popoloso paese dell'Asia centrale il Parlamento sta per varare un'innovativa legge di iniziativa popolare che definisce formalmente il reato di femminicidio e prevede una serie di misure per limitare e reprimere la violenza di genere. Ci racconta quello che sta accadendo nel paese la nostra inviata da Astana.

La Russia fuori dalla convenzione sui diritti delle minoranze

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La Federazione Russa è ufficialmente è definitivamente uscita dalla convenzione europea sui diritti delle minoranze, una convenzione continentale che si occupa delle necessità e dei diritti delle minoranze nazionali e linguistiche. Per quanto si tratti di un accordo non fra i più rilevanti a livello europeo, e per quanto ormai la Russia sia fuoriuscita da quasi tutti i trattati e le convenzioni ratificate in precedenza su base europea, questa mossa potrebbe provocare malumori e rimostranze all’interno della federazione, in particolare per quanto riguarda diverse popolazioni residenti nel sud e nell’est del paese. Ne parliamo con la nostra corrispondente dalla capitale del Kazakistan.