Corrispondenza con Sara Thabit, cittadina palestinese residente in Italia, che racconta il 25 Aprile a Milano e le espressioni di solidarietà con il popolo palestinese che ci sono state nei festeggiamenti del giorno della liberazione nel capoluogo lombardo.
festa d'aprile 2024
con marco dei p38punk per augurare a tutt* buona liberazione dal nazifascismo.
frame audio, suoni della resistenza, e il nostro commento fra l'euforico, l'insolito e il febricitante delirio.
Con un compagno palestinese parliamo dell'importanza di portare in piazza, il 25 aprile, le ragioni della resistenza palestinese e riflettiamo sulle implicazioni giuridiche dell'ordinanza della Corte Internazionale di Giustizia, sui mancati finanziamenti dello stato italiano all'UNRWA e sulle false notizie diffuse da Israele a partire dal 7 ottobre.
Appuntamento alle h. 8.00 a Piazza di Porta San Paolo e alle h. 10.30 a Piazza delle Terme Gordiane
corrispondenza telefonica con un compagno che ci spiega il programma di domani 25 aprile dopo il corteo di Roma Est a piazza Nuccitelli dalle ore 13 ed in diretta da questi microfoni dalle ore 15
Con un compagno del Coordinamento per la Palestina un quadro delle iniziative da oggi 20 aprile sotto l'ambasciata tedesca fino al 25 aprile a piazzale Ostiense delle 8 e poi al corteo di Centocelle
Varie testimonianze audio di donne che hanno partecipato alla Resistenza
– Marisa Musu, partigiana, ha partecipato alla liberazione di Roma e all’attacco di via Rasella contro un reparto delle truppe d’occupazione tedesche.
– Ida Camanzi, staffetta partigiana, nome di battaglia “Ilonka”, gappista della provincia di Ravenna.
– Varchiria Terradura, partigiana combattente di Gubbio (l’audio è tratto dal documentario Bandite di Alessia Proietti).
– Luigina Donati, “Ivana”, staffetta della brigata Garibaldi.
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Minipimer del 7 maggio 2013
…scrisse Ada Gobetti:
“Nella Resistenza la donna fu presente ovunque: sul campo di battaglia come sul luogo di lavoro, nel chiuso della prigione come nella piazza o nell’intimità della casa. Non vi fu
attività, lotta, organizzazione, collaborazione a cui ella non partecipasse: come una spola in continuo movimento, costruiva e teneva insieme, muovendo instancabile, il tessuto sotterraneo della guerra partigiana”.
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Lidia Menapace, partigiana e femminista, e con le compagne intervistate in piazza 25 aprile del 2016 a Roma
Marisa Musu, romana, medaglia d'argento al valor militare, neanche 18enne insieme a Carla Capponi, Lucia Ottobrini e Maria Teresa Regard, costituiva la pattuglia delle compagne dei Gap centrali. Figlia di militanti sardi anarchici, la mamma Bastianina Martina militava in Giustizia e Libertà, Marisa Musu non fu mai battezzata e non portò mai il grembiule fascista a scuola. La medaglia d'argento le viene conferita per l'azione, fallita, in Via Lima dove doveva essere giustiziato Vittorio Mussolini, all'indomani della strage delle Fosse Ardeatine.
Ricordiamo che Marisa Musu il 23 marzo del 44 aveva partecipato all'azione in Via Rasella contro il battaglione Brozen.
L'intervista è stata realizzata da Fabio Grimaldi nel 1995 e fa parte dell'Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico. La versione integrale la trovate qua.
Lunedì 25 Aprile alle ore 10.30 ci sarà il concentramento per la manifestazione in ricordo della liberazione dal nazifascimsmo a Roma Est, nei vari territori che partecipano alla costruzione del corteo ci saranno iniziative di avvicinamento, di cui abbiamo parlato nel redazionale. Con interventi del Collettivo studentesco del Kant, Azione Antifascista Roma Est e Quarticciolo Ribelle.