Con una compagna del "Collettivo Senza Numero" facciamo il punto sugli OPG (Ospedali Psichiatrici Giudiziari) e la recente apertura delle REMS (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza).
Al suo intervento segue quello di un compagno del Barocchio Squat, spazio torinese occupato da 23 anni ed ora minacciato di sgombero per far posto ad una REMS.
In questi giorni sono in corso diverse iniziative di confronto e lotta contro le REMS ed ogni forma di controllo e repressione.
In questa puntata abbiamo approfondito con Chiara, raggiunta in questi giorni dalla sentenza di applicazione della Sorveglianza speciale per diciotto mesicon obbligo di soggiorno, e con Massimo, contro il quale si è svolta l'udienza il 10 settembre per la richiesta della questura, in seguito respinta dal tribunale.
Buon ascolto.
Sport Popolare e cotillon.
La scaletta del 6 settembre:
- presentazione "la mischia"
- Palestra Degage
- Spartak Lecce
- Andrea Ferreri, A Sud di Maradona
- Curve e repressione
- Ricordo di Valerio Marchi e Peppone
Corrispondenza con un compagno del Comitato di lotta Megali-Panagia sulla situazione delle lotte in Calcidica dopo che oltre 2000 manifestanti hanno partecipato ieri - domenica - ad un corteo contro la miniera di Skouries.
A seguito del tentativo dei dimostranti di irrompere nel cantiere, le forze di polizia hanno risposto con cariche e un fitto lancio di lacrimogeni. I fermati sono stati 75, di cui molti sono stati poi fortunatamente rilasciati.
Il compagno greco fa anche delle considerazioni critiche sull'atteggiamento dell'esecutivo Tsipras (in particolare dell'ex Ministro dell'Ambiente, Lafazanis, ora leader del gruppo scissionisa di Syriza) a proposito della gestione della miniera in Calcidica.
In questo momento sta formandosi un presidio davanti al Commissariato dei carabienieri a Garbatella, davanti al eatro Palladium.
Il comunicato:
DISTACCO DI ACEA ALLO SPAZIO JOLLY CONCLUSO CON ARRESTI E DENUNCE
Questa mattina allo SPAZIO JOLLY a via del Gazometro n°3 è avvenuto un
distacco da parte di Acea con una violenza fino ad oggi mai vista. La
solerte presenza dei carabinieri ha comportato due denunce per furto di
energia elettrica, mentre altre tre persone sono state portate via
ammanettate al commissariato con l'accusa di resistenza. Tra i fermi
anche un anziano di 73 anni che difendeva l'unico luogo di socialità del
quadrante ostiense.
Lo spazio Jolly è la ex-sede del partito socialista di zona. Rimasta in
disuso per morosità, lo spazio di proprietà Ater è stato ri-occupato nel
2014 da un gruppo di anziani del quartiere insieme agli attivisti di
zona. Alle ripetute richieste degli anziani di poter regolarizzare lo
spazio con un affitto popolare, oggi l'Ater ha risposto con un violento
distacco delle utenze dell'acqua e della luce.
Il sopruso coordinato tra Acea e carabinieri avvenuto oggi è in
continuità con l'idea di una città malata e legalitaria che se la prende
con i più deboli e favorisce i grandi interessi di privati. Oltre al
doveroso ragionamento complessivo su quello che sta accadendo nella
nostra città, crediamo sia necessario oggi dare una risposta
determinata.
PRESIDIO ORE 18.30 ALLO SPAZIO JOLLY PERCHÉ ANCHE LE PERSONE ANZIANE
HANNO DIRITTO A STARE INSIEME!
#DIRITTOALLACITTA' #ROMACOMUNE
Corrispondenza con Mauro a 3 giorni dall'udienza in cassazione che ha condannato Davide, Cristian e Mauro stesso per il reato di devastazione e saccheggio, in merito alla giornata di lotta del 15 ottobre 2011 a Roma.
Per Marco è caduta l’accusa di “devastazione e saccheggio” e tornerà in appello.
Mentre Davide è stato nuovamente tradotto nel carcere di Teramo, due compagni si trovano ancora agli arresti domiciliari.
Per scrivere a Davide e dimostrare che chi lotta non è mai solo/a:
Davide Rosci Casa Circondariale di Teramo Strada comunale rotabile Castrogno 64100 Teramo (TE)
Ascoltate dalla voce di Mauro le valutazioni sul processo e sulla solidarietà nei confronti delle persone colpite dalla repressione.
“Rote Zora e la sua banda è una fiaba di una ragazzina terribile che rubava ai ricchi per dare ai poveri: Fare bande, muoversi al di fuori della legge sembra essere oggi una prerogativa dei maschi. Ma soprattutto per questo i mille vincoli privati e politici, con cui veniamo soffocate come ragazze e come donne, ci dovrebbero rendere in massa “bandite” per la conquista della nostra libertà e della nostra dignità di essere donna. Le leggi, il diritto e l’ordine sono fondamentalmente contro di noi, anche se, combattendo duramente, abbiamo strappato due o tre diritti che, comunque, dobbiamo difendere continuando a lottare. La lotta radicale femminista e l’obbedienza alle leggi sono due cose che fanno a pugni tra loro”
In questa puntata di "Silenzio Assordante" abbiamo invitato alcuni abitanti del Pigneto per discutere riguardo la situazione nel quartiere, in vista di due tentativi di sgombero che probabilmente avverranno nella mattinata di domani ai loro danni.
Con loro parliamo delle continue incursioni delle forze dell'ordine nelle case di via Campobasso e via Avellino e la conseguente criminalizzazione che sta per sfociare in un ennesimo atto repressivo: nonostante siano in possesso di un contratto di affitto, lo sgombero previsto per domani è causato dall'ordine di un magistrato di confisca delle due abitazioni.
Con i due ospiti approfondiamo anche la repressione nei confronti delle persone immigrate che abitano nel quartiere del Pigneto.
Per solidarizzare e non permettere che questa ennesima violenza avvenga nell'indifferenza, per domani è stato organizzato un presidio a via Campobasso, alle 8 del mattino.
Buon ascolto