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L'Africa presenta il conto per i danni ambientali del CO2lonialismo

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Con Michele di Africa Rivista, autore di un recente articolo sul rapporto “CO2lonialism, Ecocide, Reparations”, elaborato dall’Università di Lagos e relativo alla devastazione ambientale provocata dal passato coloniale, cerchiamo di dare uno sguardo differente sull'Africa e sui danni provocati dal colonialismo. Lo studio, infatti, apre una prospettiva completamente nuova rispetto agli approcci più consueti, ovvero quella del conteggio dei danni ambientali, che costituiscono una categoria autonoma di devastazione, le cui conseguenze strutturali limitano ancora oggi la resistenza climatica ed economica del continente. L'Unione africana, del resto, sta dibattendo da tempo la questione della riparazione e sta parallelamente cercando di dotarsi di nuovi strumenti scientifici per effettuare, su base documentata, il computo delle devastazioni provocate dal passato coloniale. Quello che emerge dallo studio, però, è la più completa assenza di una metodologia comune da utilizzare per la quantificazione dei danni e per la valutazione degli standard di verifica che è possibile adottare. Attraverso l'analisi di una serie di casi-campione, invece, la ricerca dell'Università di Lagos è riuscita a dimostrare la sistematicità del danno, evidenziando come potenze coloniali diverse abbiano applicato ovunque lo stesso schema estrattivo. La ricerca costituisce dunque il primo passo di un processo che potrebbe consentire ai paesi dell'Unione africana di arrivare ai tavoli internazionali con uno strumento negoziale finalizzato ad avviare un tentativo di compensazione ancorato alla realtà. Si prosegue poi concentrandosi su diversi aspetti collegati alla devastante eredità coloniale dei paesi africani, che condizionano pesantemente le condizioni materiali di vita della popolazione.

 

 

Chi scrive le norme tecniche?

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Puntata quasi monografica: a partire dalla recente entrata in vigore di una legge che permette il riutilizzo di rifiuti elettronici, parliamo non solo della legge e dei regolamenti che prescrive, ma anche del modo in cui questi ed altri regolamenti vengono creati, degli enti che scrivono i testi e di quali settori economici e sociali vengono da essi rappresentati.

Per concludere, una singola notiziola: gli ultimi iPhone sono più riparabili, sì, ma solo per Apple stessa. Tutto merito del parts-pairing.

Interferenze, disconnessioni e riparazioni (difficili)

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Apriamo questa puntata parlando di 5G: a quanto pare fa male veramente! Più che agli esseri umani, per ora si è dimostrato problematico per gli altimetri. Vediamo quindi la storia di come molti voli sono stati cancellati negli Stati Uniti, a causa del modo in cui sono stati messi in funzione gli impianti 5G.
 
E ora che il 5G sta arrivando, cosa ne sarà del 3G? In Europa i piani per lo spegnimento del 3G vanno avanti (il 2G invece resiste ancora!), e questo mette a rischio alcune funzionalità in molte autovetture "avanzate". Una conseguenza, a volte ignorata, dello spostamento verso un sistema sempre più connesso è proprio il fatto che i cambiamenti nelle tecnologie di connessione possono portare a problemi inaspettati.
 
Arriviamo così a parlare di riparazione: negli Usa c'è ormai un diffuso consenso verso la stesura di una legge che sancisca il diritto alla riparazione. Alcune aziende invocano la costituzione e la "sicurezza" per far valere il loro diritto di essere gli unici a trattare i dati che i loro prodotti registrano.
 
Chiudiamo con alcune notiziole di attualità.

Anabbagliante rotto? Prendi il cacciavite trilobato!

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Puntata conclusiva del ciclo sui trasporti!

Nell'ultima puntata avevamo parlato di come l'eccesso di elettronica nelle automobili rende alcune riparazioni più complesse. Oggi ripartiamo dallo stesso argomento per parlare di altri modi in cui una automobile può rompersi prima del dovuto a causa di scelte ingegneristiche e stilistiche, e di come le case produttrici sacrifichino la manutenibilità del veicolo rispetto a qualsiasi altro fattore più commercializzabile: prestazioni, costo, aspetto, dimensioni del veicolo. Oltre a disincentivare la riparabilità, anche dal punto di vista legale.

Sentiamo spesso parlare di veicoli meno inquinanti: tuttavia l'attenzione pubblica si rivolge troppo spesso al tema delle emissioni durante l'utilizzo della macchina, mentre il grosso dell'inquinamento deriva dalla produzione dei veicoli. La manutenibilità è quindi anche una questione ecologica.

Ti ricordi quando per spannare il parabrezza non serviva un computer?

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Continuiamo a parlare di trasporti, questa volta soffermandoci sulla possibilità di far vivere a lungo un'automobile riparandola. Malgrado la produzione di un veicolo sia una fase molto inquinante (oltre che costosa) il messaggio che ci arriva da giornali pubblicità e istituzioni sembra essere che cambiare spesso il veicolo sia un fatto positivo. Noi la pensiamo diversamente, e quindi in questa puntata andiamo a guardare uno dei meccanismi che rende la sostituzione di un'automobile più attraente della sua riparazione: l'abuso di elettronica.

Lo facciamo anche con l'intervento telefonico di un compagno che ci racconta il punto di vista di chi le automobile prova a ripararle.

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