Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

Gaza

I grant you refuge

Data di trasmissione
Durata

I grant you refuge è una mostra fotografica collettiva e diffusa che presenta immagini straordinarie de sei fotografi della Striscia di Gaza, in rappresentanza delle decine di fotoreporter che vivono e lavorano in quell'area, testimoni oculari di uno dei conflitti più devastanti del nostro tempo. La mostra si propone di dare voce e visibilità alla sofferenza e alle atrocità che il popolo palestinese sta subendo, nel silenzio assoluto dei media occidentali. La mostra, il cui titolo si ispira all'omonima poesia di Hiba Abu Nada, scrittrice e poetessa palestinese uccisa nella sua casa nel sud di Gaza in un raid israeliano, è curata da Paolo Patruno ed organizzata da Coordinamento ternano per la Palestina presso lo Spazio 22, piazza del Mercato 22, Terni. Sarà visibile tra il 5 e il 14 giugno.

La Sumud prigioniera in Libia: un aggiornamento

Data di trasmissione
Durata

Con una attivista della Land Convoy to Gaza, diamo un aggiornamento sulla situazione degli 11 attivisti e attiviste prigioniere nella Libia orientale dal 24 maggio scorso, in uno dei centri illegali di detenzione non ufficiale gestiti da milizie armate. Gli aggiornamenti sulla condizione de* detenut* sono esclusivamente informali, dal momento che è molto difficile portare avanti un dialogo sia con le autorità libiche che con i rappresentanti della diplomazia italiana a Bengasi, il cui atteggiamento sembra improntato ad un'accondiscendente prudenza. Le notizie che trapelano sulle condizioni di detenzione sono, però, molto preoccupanti ed invitano tutte e tutti alla mobilitazione

Gaza: appello per il rilascio del Professore Mahmoud Al-Najjar

Data di trasmissione
Durata

Mahmoud Al-Najjar è l’unico sopravvissuto del suo nucleo familiare. Durante la guerra ha perso i genitori, la moglie Alaa Salem e i suoi quattro figli, Yazan, Rinad, Mohammed e Amr, a causa di un bombardamento israeliano. Atiya Al-Najjar, fratello di Mahmoud, ha dichiarato che la famiglia è venuta a conoscenza del suo arresto oggi tramite uno dei colleghi che lo accompagnavano nella missione. Quest’ultimo ha riferito che le forze israeliane hanno fermato Mahmoud al valico di frontiera e lo hanno condotto in una località sconosciuta, mentre una studentessa che era stata trattenuta insieme a lui è stata successivamente rilasciata. Ha inoltre spiegato che suo fratello era diretto all’Università di Roma Tor Vergata, che lo attendeva per l’inizio del suo programma accademico, dopo che era finalmente riuscito a ottenere il permesso di viaggio e tutte le autorizzazioni ufficiali necessarie, al termine di mesi di tentativi e procedure amministrative.

La famiglia, ha aggiunto, non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale riguardo al luogo di detenzione o ai motivi dell’arresto. Per questo motivo sta cercando di contattare diverse organizzazioni internazionali, tra cui il Comitato Internazionale della Croce Rossa e l’Ambasciata d’Italia, per ottenere informazioni sul suo destino e lavorare per il suo rilascio. L’arresto di Mahmoud Al-Najjar assume una particolare dimensione umana, poiché egli è l’unico sopravvissuto della sua famiglia. Durante la guerra ha perso i genitori, la moglie Alaa Salem e i quattro figli, Yazan, Rinad, Mohammed e Amr, in seguito a un bombardamento israeliano che ha colpito la loro abitazione nel campo profughi di Jabalia.

Nonostante il dolore e la gravissima perdita subita, Mahmoud ha continuato il suo percorso accademico e di ricerca. Ha collaborato con diversi studiosi palestinesi a progetti riguardanti l’utilizzo di applicazioni di cloud computing e l’impiego delle tecnologie di intelligenza artificiale per sostenere gli interventi di soccorso e la futura ricostruzione della Striscia di Gaza. Durante il conflitto, Mahmoud Al-Najjar ha completato tre libri nel campo dell’amministrazione aziendale, oltre a numerose ricerche accademiche. Ha inoltre proseguito lo sviluppo del suo progetto di ricerca dedicato all’impiego dell’intelligenza artificiale a supporto della gestione strategica della fase di ricostruzione della Striscia di Gaza. Secondo Atiya Al-Najjar, l’opportunità di studio in Italia rappresentava per Mahmoud un nuovo inizio dopo la tragedia vissuta, soprattutto perché aveva soddisfatto tutti i requisiti richiesti per il viaggio e ottenuto le necessarie autorizzazioni nell’ambito di un programma accademico ufficiale. Tuttavia, la famiglia è stata sorpresa dalla notizia del suo arresto durante l’attraversamento del valico.

La famiglia Al-Najjar ha rivolto un appello urgente alle organizzazioni internazionali e alla missione diplomatica italiana affinché intervengano per chiarire il suo destino e garantire il suo rilascio. Ha inoltre sottolineato che Mahmoud aveva lasciato Gaza esclusivamente per proseguire il proprio percorso accademico nell’ambito di accordi ufficiali e che, fino a questo momento, non gli è stata fornita alcuna spiegazione riguardo alle ragioni del suo arresto.

L'infanzia e il diritto alla vita

Data di trasmissione
Durata

Dai bambini di Gaza agli adolescenti di tutto il mondo per il loro diritto alla vita, alla libertà, alla crescita. Contro tutte le violenze  sistemiche e le leggi fasciste come quelle di Bongiorno e Valditara che usano il consenso come strumento di  sottomissione patriarcale per annullare il dissenso e imporre la cultura dello stupro. 

Carovana di terra per Gaza: 10 persone fermate in Libia

Data di trasmissione
Durata

Con un'attivista della Global Sumud appena rientrata dalla Libia, diamo un aggiornamento sull'esperienza della Carovana di terra per Gaza, il convoglio umanitario organizzato dalla Global Sumud, partito da Tripoli e bloccato a Sirte. Il convoglio, costituito da delegazioni di 25 paesi, con camion, mezzi sanitari ed auto, è rimasto bloccato nel deserto per nove giorni, a 10 km dal confine. Sono quattro giorni che si è perso qualsiasi tipo di contatto, anche a livello diplomatico, con 10 attivisti staccatisi dal gruppo per portare avanti delle trattative e posti in stato di fermo nella Libia Est senza alcun tipo di base legale. L'ultimo contatto diretto con loro risale al primo pomeriggio di domenica 24 maggio. La situazione, ad oggi, è in divenire ma è molto importante mobilitarci tutte e tutti e tenere alta l'attenzione 

 

Castelli Romani per la Palestina: manifestazione il 29 maggio ad Ariccia

Data di trasmissione

Il venerdì 29 maggio, alla Piazza di Corte di Ariccia, si svolgerà una manifestazione con artisti, letture, musica, attivisti della Flotilla e diversi interventi "per la liberazione della Palestina, contro guerre e genocidio, per rompere i rapporti tra Italia ed Israele."

In comunicazione telefonica con un compagno del Movimento per la Palestina Libera dei Castelli Romani, abbiamo parlato della necesità di portare avanti questa manifestazione nel contesto dello "sciopero generale di tutte le categorie, contro le guerre e i tagli alle spese sociali."

A continuazione il loro comunicato:

I CASTELLI ROMANI ANCORA IN PIAZZA PER LA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA, CONTRO GUERRE E GENOCIDIO, PER ROMPERE I RAPPORTI TRA ITALIA ED ISRAELE, PER LA FINE DELL'ASSEDIO DI GAZA, PER LA LIBERTA' DEI 10.000 PRIGIONIERI PALESTINESI DALLE CARCERI SIONISTE E DA QUELLE ITALIANE, CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DI SCUOLE E UNIVERSITA', PER IL RITIRO DEL DL SICUREZZA E DEL DDL ANTISIONISMO, PER RINGRAZIARE LA FLOTILLA E CHI RESISTE CONTRO GLI INTERESSI COLONIALI ED ECONOMICI DI GOVERNI E MULTINAZIONALI.

Da sempre i Castelli Romani si sono mobilitati contro il fascismo che ogni tanto si ripresenta sotto forma di manifestazioni razziste, presentazione di libri revisionisti e di interessi speculativi che sfruttano persone e luoghi a noi vicini. In questi ultimi casi, la differenza con il centrosinistra ormai è svanita, a dire il vero.

Scendiamo nuovamente in piazza perché il volto gaudente del sadico ministro israeliano BenGvir è quello che meglio rappresenta l'immagine di uno stato genocida e punta del colonialismo occidentale in Medio-Oriente.

Ma i volti dei governi occidentali non sono così diversi dal suo, perché in tutti i modi hanno fornito sostegno ad Israele, varato leggi speciali e usato il pugno duro contro ogni forma di dissenso.

Merito della Flotilla è stato quello di riportare il focus sulla Palestina, scomparsa dai maggiori media in questi mesi in cui Israele e USA hanno messo in piedi un organismo indegnamente chiamato "Board of Peace".

La nuova concezione di "tregua" ha già provocato circa 800 palestinesi uccisi dai sionisti, su oltre 70.000 morti accertati, in Libano 700 uccisi dalla "tregua" di aprile su 3.000 totali, altre migliaia in Iran, per proseguire con il colpo di stato in Venezuela ed il quasi certo prossimo attacco anche a Cuba.

L'UE continua a voler proseguire la guerra in Ucraina, riempiendo di soldi le industrie di armi e reinserendo la leva obbligatoria in diversi Paesi. Una trattativa di pace con la Russia non viene neanche ipotizzata.

In Italia, il governo più fascista dal ventennio ad oggi, consente l'invio di armi ad Israele, arresta palestinesi su mandato dello stato ebraico condannando la loro Resistenza contro l'occupante e loro stessi ad anni di carcere duro, manda avanti i suoi lacché a reti unificate per attaccare ogni forma di solidarietà con chi vive a Gaza e in Cisgiordania, fa soggiornare i militari dell'IDF in località turistiche affinché si riposino da loro sporco lavoro.

Intanto approva "leggi sicurezza" e "leggi antisemitismo" che imporranno una forte censura e repressione per tutti coloro i quali, specie nelle scuole e nelle università, non si adeguino al nuovo "standard di democrazia".

Continuiamo a mobilitarci contro le guerre imposte dal sistema capitalista che necessita di tutto questo

Venerdì 29 maggio in piazza ad Ariccia, mandiamo un messaggio forte, con le nostre voci, i nostri corpi, la musica, l'arte che trasformi la nostra rabbia in un impegno per la libertà di tutti i popoli oppressi.

Liberare la Palestina, rompere le catene che ci legano agli interessi della NATO e degli industriali, veri nemici di ogni forma di pace e di giustizia sociale, per una società completamente diversa da quella attuale.

Sarà chi pianifica le guerre ed un mondo costruito sulla violenza del più forte ad essere messo all'angolo.

Facciamo appello a tutti/e, perché venerdì 29 maggio, lo sciopero generale di tutte le categorie, contro le guerre e i tagli alle spese sociali, abbia la più larga partecipazione per poi vederci in piazza ad Ariccia in tante e tanti.

Free Palestine! Lo grideremo in faccia a tutti i BenGvir del mondo, perché il ministro israeliano rappresenta solamente la punta dell'iceberg, purtroppo.

Ci saranno artisti, letture, musica, attivisti della Flotilla e interventi su tutte le questioni citate ma anche il microfono aperto per chi volesse contribuire con ulteriori spunti di riflessioni e proposte.

I Castelli Romani sono solidali ed in lotta contro chi resiste alla barbarie, in ogni angolo del pianeta, con ogni mezzo necessario!

MOVIMENTO PER LA PALESTINA LIBERA - CASTELLI ROMANI

Conferenza stampa e presidio a Montecitorio per la Global Sumud Flotilla

Data di trasmissione

Dopo il sequestro in acque internazionali di 500 membri della Global Sumud Flotilla da parte dello Stato sionista d'Israele, oggi mercoledì 20 maggio, è stata chiamata una conferenza stampa a piazza Montecitorio per chiedere l'intervento dello Stato italiano ed esigere l'interruzione di tutti rapporti con Israele, sanzioni contro lo stato sionista, la liberazione immediata dei 500 rapiti, il rientro immediato dei cittadini italiani e l’apertura immediata di un corridoio umanitario.

In comunicazione telefonica con Tony La Picirella, Coordinatore della Global Sumud Flotilla, abbiamo anticipato l'inizio della conferenza stampa per poi parlare con una compagna che ci ha fatto un riassunto e ha invitato a partecipare al presidio di piazza Montecitorio a partire dalle ore 15:00.

Roma: Taste de World, festa alla scuola Pisacane di Torpignattara

Data di trasmissione
Durata

Ottava edizione in 10 anni della Festa internazionale della Scuola Pisacane (via Acqua bullicante 30) dalle 10 alle 24: cucina da dieci paesi del mondo e la scuola che si racconta attraverso molte attività per bambine e bambini dalla mattina. Alle 12.30 collegamento con le scuole tenda a Gaza con cui la Pisacane è gemellata.  Nel pomeriggio proseguono le attività tra cui musica da varie parti del mondo, in serata djs set, contaminazioni musicali, concerto dell'orchestra Lunata.

Tutti gli introiti benefit per Casa Khan (spazio sociale e casa di quartiere) e per rinforzare il fondo di solidarietà che permette alle famiglie in difficoltà di accedere a attività a pagamento.