Seconda corrispondenza dei compagni romani in Kurdistan della delegazione di Infoaut. Testimonianza che racconta la situazione odierna di Kobane e del Rojava a seguito della liberazione completa della città di Raqqa.
Questa, per chi se lo fosse persa, è la prima corrispondenza della settimana scorsa -> Racconti dal Nord della Siria - Corrispondenza dei compagni romani in Kurdistan.
Venti giorni fa due compagni di Progetto Degage e Sapienza Clandestina sono partiti per il Nord della Siria, insieme ad altre venti persone come parte della delegazione di Infoaut che in queste settimane sta conoscendo il popolo curdo e imparando dall'esperienza rivoluzionaria del Kurdistan
I compagni hanno mandato una corrispondenza per Radio Onda Rossa che abbiamo mandato in diretta e proponiamo anche qui.
"Da militanti autonomi siamo qua perché vogliamo toccare con mano questo esperimento politico di trasformazione radicale della società, vogliamo comprendere il metodo e l'approccio alla formazione continua sia dei militanti che della società tutta. Questa rivoluzione ha qualcosa da insegnare anche a noi? Sicuramente. In quali termini? Quanto determinanti sono le differenze della società italiana e del nostro modo di pensare? Questo ancora non lo sappiamo. Non inseguiamo il fascino esotico per una rivoluzione in mancanza di alternative praticabili nei nostri paesi. Al contrario siamo qui per accorciare le distanze tra una rivoluzione in atto e quella che ci impegniamo a costruire nel nostro paese."
Aggiornamento con una compagna dell'Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia sulla situazione nella Siria del Nord, dal fronte di Afrin e da quello di Raqqa, il ruolo della Turchia, gli attacchi al Confederalismo Democratico, il processo ad alcuni attivitsti in Belgio ed il corteo nazionale del 7 ottobre a Milano
Oggi in studio abbiamo intervistato il regista curdo Haşim Aydemir per parlare del suo film 14 Luglio che sarà presentato in anteprima alla Città dell'Altra Economia il 21 e il 22 Giugno. Il film tratta il periodo storico conseguente al regime turco del 1980 con la persecuzione e l'attacco alle comunità curde. In particolare si tratta del carcere di Diyarbakir. Da Rete Kurdistan riportiamo l'introduzione e il programma.
Dedicato a quelli che amano la vita tanto da essere disposti a sacrificare le loro stesse vite” una storia vera,un dolore indimenticabile nel cuore ai curdi. Sulla verità dal carcere di DiyarbakirIl 12 settembre 1980 lo Stato turco ha compiuto un golpe militare per soffocare la lotta dei curdi per i diritti umani e la libertà – La loro esistenza, identità, lingua e cultura veniva negata e bandita. Decine di migliaia di curdi e rivoluzionari in Turchia sono stati mandati in carcere. Per annientare i loro sogni e desideri, sono stati torturati nel modo più orrendo all’interno del carcere n. 5 di Diyarbakir, la città più grande del Kurdistan – in modo così feroce da ricordare Auschwitz. Un gruppo di curdi combattenti per la libertà iniziò una resistenza senza precedenti contro gli oppressori e per i loro diritti umani e la libertà. Una parte importante della resistenza è stato lo sciopero della fame a oltranza iniziato il 14 luglio 1982 …
21 e 22 giugno
ore : 18:00- aperitivo cura di centro socio culturale AraratIl 12 settembre 1980 lo Stato turco ha compiuto un golpe militare per soffocare la lotta dei curdi per i diritti umani e la libertà – La loro esistenza, identità, lingua e cultura veniva negata e bandita. Decine di migliaia di curdi e rivoluzionari in Turchia sono stati mandati in carcere. Per annientare i loro sogni e desideri, sono stati torturati nel modo più orrendo all’interno del carcere n. 5 di Diyarbakir, la città più grande del Kurdistan – in modo così feroce da ricordare Auschwitz. Un gruppo di curdi combattenti per la libertà iniziò una resistenza senza precedenti contro gli oppressori e per i loro diritti umani e la libertà. Una parte importante della resistenza è stato lo sciopero della fame a oltranza iniziato il 14 luglio 1982 …
Ore 19:00- proiezione a seguire incontro con il regista . Biglietto 7 euro – potete acquistare e prenotare da centro socio culturale Ararat….
Oggi e domani a Roma, in via Bissolati, sono stato organizzati dei presidi per protestare contro la richiesta del governo turco di sospendere le trasmissioni di diverse emittenti radiotelevisive curde.
Con un compagno della comunità curda romana, rilanciamo il presidio di oggi alle h 15, in solidarietà con il popolo curdo, mentre continuano gli attacchi nel cantone di Afrin da parte dell'esercito turco contro le postazioni YPG.
In diretta dal presidio curdo in piazza Venezia/p.za Madonna di Loreto a Roma. Continua lo sciopero della fame in corso in tutta Europa in solidarietà con i/le detenuti/e politici in Turchia.
Almeno tre persone di origine curda, due uomini ed una donna, sono stati aggrediti ed accoltellati a Bruxelles da sostenitori di Erdogan mentre cercavano di recarsi a votare per il referendum costituzionale sui poteri del Presidente della Turchia. Nella capitale belga si sono registrate diverse aggressioni di questo tipo e l'aria che si respira non è decisamente delle migliori
Il Newroz di quest'anno sarà dedicato all'amico dei curdi Dino Frisullo.
Questa è la 2665° festa del Newroz che da 18 anni viene festeggiato al Centro Socio-Culturale Curdo Ararat a Roma, che attualmente ha un'ordinanza di sgombero.
Per il programma degli eventi puoi leggere qui.
Per gli altri appuntamenti del Newroz in Italia vedi qui.