Carrellata su IA e affini
Oggi collezione di notiziole su vari argomenti, ma con un particolare interesse per l'Intelligenza Artificiale (ma non solo).
Oggi collezione di notiziole su vari argomenti, ma con un particolare interesse per l'Intelligenza Artificiale (ma non solo).
Puntata 14 di EM, quarta del ciclo "Estrattivismo dei dati", parliamo di Intelligenza Artificiale con Daniela Tafani, docente di filosofia politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa. Nella prima parte, introduciamo il tema, le distorsioni con cui viene volutamente presentato, definiamo l'apprendimento automatico e gli ingredienti tecnologici fondamentali: dati, potenza di calcolo e algoritmi.
Nella seconda parte, parliamo di come vengano occultati i costi ambientali, estrattivistici ed energetici dei sistemi di IA e di come venga in realtà sfruttato massicciamente il lavoro umano, sottopagato e delocalizzato.
Nella terza parte, parliamo dei rischi delle decisioni automatizzate prese attraverso i sistemi di Intelligenza Artificiale, con la convinzione che siano capaci di prevedere il comportamento di singoli individui, perché si parla di bolla giuridica e perché si propone l’illegalità di default dei sistemi di IA.
Nella puntata di oggi parliamo di scienza e intelligenza artificale. Infatti, Meta ha rilasciato da poco (e subito ritirato) Galactica, un'intelligenza artificiale che analizza e produce review scientifiche in maniera automatica. Parliamo quindi delle motivazioni dietro questo strumento, dei problemi che Meta ha creato, e dei problemi che invece sono strutturali e complessi da affrontare in ogni caso.
Andiamo poi avanti con le notiziole: dal "rinnovo" di Twitter, alle politiche antisindacali della Apple, al tracciamento contro la volontà degli utenti sempre da parte di Apple, ad alcune notizie sulla sorveglianza biometrica.
Ultima puntata della stagione per le dita nella presa! (forse).
Iniziamo col parlare di intelligenza artificiale, partendo dalla notizia del licenziamento di Blake Lemoine, dipendente di Google che aveva dichiarato che un chatbot basato su IA poteva essere considerato senziente. Evidentemente, Google non apprezza affermazioni esagerate sulle IA che sviluppa e preferisce avere un profilo più basso. Come spiegare, altrimenti, la collaborazione tra Google e il governo israeliano in tema di sorveglianza basata su intelligenza artificiale?
Diamo anche alcune altre notizie - di serietà variabile - riguardanti gli sviluppi dell'intelligenza artificiale.
Parliamo anche di sorveglianza "stupida": niente IA, ma tanto cloud, dall'uso della domotica al prelevamento del DNA alla nascita, tutto fa brodo.
Concludiamo con le notiziole: ancora problemi per Google dal GDPR; i giudici americani fanno ricerche come gli studenti delle superiori (su wikipedia); il trenino "Termini-Centocelle", grazie ai lavori di ammodernamento, viaggerà su un futuristico binario unico per 1,5km; ma soprattutto, pare che stavolta il copyright per Topolino scada sul serio!
Oggi puntata lunghissima con molto spunti dall'attualità.
Domenica prossima 6 giugno andremo in onda, non come al solito. Da lì ripartiamo a fare le domeniche alternate come al solito.
Oggi parliamo dei legami tra intelligenza artificiale e polizia. Una lettera firmata da più di 1000 matematici e matematiche propone un boicottaggio della cooperazione tra dipartimenti di matematica e dipartimenti di polizia. Sono sempre più, infatti, le collaborazioni volte a creare dei sistemi di "polizia predittiva". Questa veste scientifica dell'attività repressiva della polizia dà una facciata di novità e di imparzialità ad un'istituzione in evidente crisi, come mostra bene una lettera firmata dalla Coalition for Critical Technology, di cui diamo lettura e commento di ampie parti. È molto lunga ed in inglese, ma vi consigliamo di leggerla... incluse le moltissime note a piè di pagina! La lettera parte in risposta ad un annuncio di pubblicazione, che definiremmo neo-Lombrosiana, in cui gli autori si vantano della capacità di riconoscere i criminali da una foto della faccia; ma oltre alla contestazione del testo, vengono mostrati i limiti strutturali comuni a tutta la ricerca in quel settore.
In chiusura:
Nona puntata del ciclo su Tecnologia e automazione, parliamo di cambiamenti sociali e lavoro in epoca post-covid, con riguardo alla accelerazione dei processi di automazione e il crescente ricorso all'intelligenza artificiale. I cambiamenti in atto vanno compresi e direzionati. Se rimaniamo su un piano oppositivo senza prospettive, rischiamo di scivolare verso un atteggiamento reazionario e di essere spazzati via come moscerini dal sistema capitalistico, come del resto sta già succedendo. L'accumulazione di questi decenni non ha eguali nella storia di Homo Sapiens. Un'elite di 1000 persone potrebbe essere l'unica a salvarsi dal cataclisma ambientale. Occorre reclamare la nostra parte.
Ottava puntata del ciclo su tecnologia e automazione, parliamo di governance della rete ai tempi del Coronavirus, con un ospite speciale che ci illustra i modi in cui il digitale sta cambiando le articolazioni del vivere civile e l'esercizio dei poteri ad esso connesso. Parliamo di App Immuni, della questione della conservazione ed analisi dei dati delle persone, delle conseguenze dell'introduzione di algoritmi di intellegenza artificale sui diritti e sul lavoro e di come tutto questo porti inevitabilmente ad un ulteriore incremento delle disuguaglianze sociali.