Con una compagna del Laboratorio ebraico antirazzista parliamo dell'appello che è stato diffuso in Italia sul modello di quello statunitense contro la pulizia etnica della palestina firmata da ebree e ebrei.
In studio, con Meri, parliamo della situazione a Gaza, del genocidio ancora non riconosciuto e della situazione in Cisgiordania con i campi profughi attaccati e la pulizia etnica in corso.
Una telefonata ci aggiorna sull'esito dell'udienza preliminare al tribunale de L'Aquila per Anan Yaeesh, nel corso della quale è stato deciso il rinvio a giudizio non solo per Anan, ma anche per Ali Irar e Mansour Doghmosh, gli altri due palestinesi coinvolti nel caso.
In conclusione, Meri ci ricorda l'iniziativa "Benefit per Gaza, di Venerdì 28 Febbraio al Forte Prenestino, dalle ore 19:00, nel corso della quale sarà proiettato il film "From Ground Zero"che raccoglie 22 cortometraggi realizzati a Gaza tra la fine del 2023 e il 2024, durante l'aggressione genocidaria perpetrata dallo Stato sionista e verrà presentata la campagna "100% Gaza. Non finiremo mai di amarti"
Oggi, 26 febbraio 2024, alle h 9:30, al Tribunale de L'Aquila, dopo oltre un anno di prigionia, c’è stata l'udienza preliminare per Anan Yaeeshdavanti al GIP. A L'Aquila, è stata una giornata di mobilitazione, ma iniziative per la Palestina si sono svolte in molti territori, in sostegno alla liberazione di Anan.
Nella corrispondenza, i primi aggiornamenti dall’udienza preliminare, nel corso della quale il tribunale de L’Aquila ha deciso di rinviare a giudizio, non solo Anan, ma anche Ali Irar e Mansour Doghmosh, gli altri due palestinesi coinvolti nel caso.
Questa decisione arriva nonostante la Corte di Cassazione e il Tribunale della Libertà avessero già ordinato la loro scarcerazione lo scorso anno, ritenendo insufficienti gli elementi a sostegno delle misure cautelari.
Nelle prossime settimane verranno organizzati momenti di informazione e di mobilitazione in vista della prima udienza, per tenere alta l’attenzione sul caso e per riaffermare la solidarietà con il popolo palestinese e al suo diritto a resistere.
Il film "From Ground Zero" (2024) raccoglie 22 cortometraggi che sono stati realizzati, a Gaza, tra la fine del 2023 e il 2024, durante l'aggressione genocidaria perpetrata dallo Stato sionista. Il progetto, coordinato dal regista palestinese Rashid Masharawi, è stato partecipato da artisti e artiste di Gaza, che hanno ideato e diretto, pur in condizioni estreme, i vari cortometraggi.
"From Ground Zero" si compone di una pluralità di stili narrativi, che spaziano dal cinema documentaristico a quello d'animazione. L'opera rappresenta un'importante testimonianza della devastazione provocata dall'esercito israeliano, ma anche della volontà palestinese di resistere al colonialismo d'insediamento e al genocidio.
Ne parliamo con un compagno di Albano, che ci dà anche un aggiornamento sull'incontro in corso all'Università "La Sapienza" di Roma, con Samah Jabr, psichiatra, psicoterapeuta e scrittrice che racconta la vita quotidiana nella Palestina occupata
Domenica 2 marzo ore 17.30 - Palazzina Vespignani, Via Risorgimento, 1 - Albano
Il 28 febbraio alle ore 17.30 Samah Jabr (psichiatra, psicoterapeuta, scrittrice palestinese) incontrerà il collettivo antipsichiatrico Senzanumero e l’associazione Nontantoprecisi al centro culturale Post0 in via di castel guidone 4. Il suo lavoro è una fondamentale riflessione su salute mentale, colonialismo, imperialismo e diritti umani e sulla resistenza come risposta collettiva al trauma dell’oppressione.
In questo redazionale riflettiamo con una compagna del collettivo Senzanumero sul nesso cruciale fra salute mentale e contesto politico e sociale, evidenziando quanto il benessere dell’individuo e quello della collettività siano inseparabili.
E ricordiamo quello che hanno scritto i/le Senzanumero sulla Scarceranda 2025:
Non vogliono che stiamo bene, vogliono che stiamo buon3.
Una compagna appena tornata dalla Giordania, ci aggiorna sulle manifestazioni che ci sono state e che continuano contro la proposta di Trump di spostare i palestinesi di Gaza in Giordania ed in Egitto, manifestazioni a cui aderisce non solo la popolazione palestinese ma anche quella giordana.
In una corrispondenza con un compagno dell'UDAP, presentiamo il presidio che si terrà Venerdì 21 febbraio 2025 presso l'Ambasciata statunitense a Roma, alle ore 17.00, al fine di condannare l'incondizionato appoggio degli USA ad Israele e di mantenere alta l'attenzione e la mobilitazione in solidarietà con la resistenza della popolazione palestinese conto le vergognose politiche predatorie statunitensi.
In corrispondenza con una compagna del Coordinamento di solidarietà per la Palestina, presentiamo l'incontro che si terrà Mercoledì 26 febbraio, alle ore 17.00 all'Università La Sapienza - Aula 6 di Lettere, con Samah Jabr, psichiatra, psicoterapeuta, scrittrice ed ex Direttrice del Unità di Salute mentale del Ministero della Sanità palestinese, che presenterà il suo ultimo libro "Il tempo del genocidio" e racconterà la vita quotidiana nella Palestina occupata e il trauma collettivo della popolazione palestinese, che resiste al colonialismo sionista brutale e devastante,
Il 28 febbraio, invece, Samah Jabr incontrerà il Collettivo antipsichiatrico Senzanumero e Nontantoprecisi, al Centro culturale Posto Zero, in via di Castel Guidone, 4, alle ore 17.30