Processo Stella: rinviata al 9 Gennaio
Aggiornamenti da piazzale Clodio sul processo di Stella per la solidarietà alla resistenza palestinese.
Aggiornamenti da piazzale Clodio sul processo di Stella per la solidarietà alla resistenza palestinese.
Oggi siamo allo stabilimento Leonardo, la prima industria bellica del paese, per denunciarne la complicità nel genocidio palestinese e nei conflitti che dilagano in tutto il mondo.
Mentre noi vediamo campi profughi, scuole e ospedali bombardati senza pietà da più di un anno, Leonardo aumenta il suo fatturato rifornendo l’esercito israeliano di elicotteri, droni, tecnologie e addestramento militare facendo dell’Italia il quarto fornitore di armi ad Israele. Il primo e più importante sbocco del commercio di morte della Leonardo è verso la Turchia il cui protagonismo nella crisi siriana e nel massacro del popolo curdo è oggi sotto gli occhi di tutto il mondo.
Come si è gridato nell’ultimo anno in tutte le università e le piazze del mondo, oggi siamo qui per ribadire la necessità di un cessate il fuoco immediato in Palestina da pretendere anche con lo stop all’invio di armi e ad ogni accordo di ricerca con esercito e istituzioni israeliane.
Ci opponiamo all'incremento della spesa militare pretesa dall'Europa di Draghi e dalla Nato di Trump pagata con la finanziaria del governo Meloni fatta di tagli lineari a scuola, università, sanità, pensioni, al reddito e ai salari.
Free Palestine - Free Rojava - No one is illegal
Palestina. La resistenza bambina
Venerdì 13 Dicembre 2024 ore 17:30
Organizzato da: Women with Gaza e Casa Internazionale delle Donne
Via della Longara n. 19 - Sala Carla Lonzi
MUSICHE IMMAGINI STORIE DI BAMBIN3
Bambinə di Palestina: sono il futuro di questa terra. Anche nella distruzione e nella violenza scatenate da Israele studiano, leggono, giocano. Non solo vittime ma protagonisti. Amano la vita e sono amati dalle comunità che si prendono cura di loro. Israele ne ha uccisi a Gaza 17000. Ma i loro fratelli e sorelle continuano a immaginare e a cercare di costruire un presente e un futuro di vita.
Con Meri, gli ultimi aggiornamenti su cosa sta avvenendo a Gaza e in Cisgiordania; in conclusione un ricordo di come il 9 dicembre 1987 iniziò l'intifada delle pietre.
Rimandiamo l'audio di una presentazione che si è tenuta all'Università La Sapienza di Roma lo scorso 20 novembre del libro di Maya Wind sulle complicità delle Università israeliane nel genocidio in corso verso la popolazione palestinese. Apre l'intervento Giovanni Ruocco del Comitato Sapienza per la Palestina - RUP e Chiara Cruciati de Il Manifesto. Ringraziamo la casa editrice Alegre per l'audio.
Con Michele Giorgio, inviato del manifesto da Gerusalemme, un aggiornamento sulla prosecuzione quotidiana del genocidio nella Striscia di Gaza con una situazione umanitaria ogni giorno più drammatica, la repressione sanguinaria in Cisgiordania per poi proseguire con un quadro geopolitico tra Israele, Libano, Siria e Turchia.
Rinviata al 10 dicembre l'udienza per Tiziano dove si andrà a sentenza
Era stato chiesto il giudizio abbreviato previa consulenza di parte sui video che come al solito costituiscono le prove di accusa per i scontri avvenuti il 5 ottobre a Roma in occasione della manifestazione in solidarietà con la Palestina. Le immagini sono chiare che non c'è stato nessun calcio da parte di Tiziano alla polizia come dimostra un video francese a cui la Digos ha contrapposto un video de La7 in cui sostiene che si è trattato di pugni.
Sentiamo l'avvocata Caterina Calia
Manifestazione Nazionale Stop al genocidio in Palestina e al massacro in Libano.
Di seguito l'elenco dei contenuti:
-Verso la manifestazione di Cagliari
-Corteo di Roma, 50000 in piazza contro il genocidio
-Aggiornamenti dalla piazza romana
Una compagna ci racconta la manifestazione del 29 novembre a Torino durante lo sciopero dei sindacati confederati.
Con una compagna della rete Sanitari per Gaza facciamo un punto della crisi medico-sanitaria nel nord Gaza stretta nell'assedio totale imposto dal regime di Israele. Parliamo anche di una lettera inviata da Sanitari per Gaza e da altre organizzazioni alle autorità italiane per chiedere di fare pressione su Israele affinché consenta l'accesso urgente a Gaza di una missione medica qualificata.