Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa !

Palestina

Palestina: bombardamenti a Gaza, uccisioni ed arresti in Cisgiordania

Data di trasmissione
Durata

Con una compagna commentiamo l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite che lancia ancora una volta l’allarme sulle condizioni nella Striscia di Gaza dove i raid colpiscono ovunque. Ci aggiorna poi sulla situazione in Cisgiordania dove continuano gli arresti, le incursioni dell’esercito israeliano nei campi profughi palestinesi e gli attacchi violenti delle milizie dei coloni.

Udienza per il lavoro di Seif

Data di trasmissione
Durata

Corrispondenza con una compagna del Comitato contro la repressione delle lotte per la Palestina libera, sul presidio che si terrà il venerdì 22 novembre a piazzale Clodio, davanti ai Tribunale di Roma, a sostegno di Seif Bensouibat, di fronte all'inizio del processo per il suo licenziamento dal Liceo Chateaubriand come conseguenza di due post su un profilo Instagram chiuso dove Seif esprimeva la sua rabbia per il genocidio nella Striscia di Gaza. 

Venerdì 22 novembre alle 14 ci vediamo a piazzale Clodio davanti al Tribunale di Roma per sostenere Seif Bensouibat nell’ ennesima udienza di un lungo iter giudiziario. Seif è un educatore algerino che a causa delle sue idee è stato licenziato dal Liceo Chateaubriand dove lavorava, privato del permesso di soggiorno e infine prelevato dalla sua abitazione e trasferito nel CPR di Ponte Galeria. Tutto questo per aver espresso sui social le sue posizioni sul genocidio in corso in Palestina. 
Nei mesi scorsi, grazie alla mobilitazione di solidarietà, abbiamo ottenuto la liberazione di Seif dal CPR di Ponte Galeria. Nelle ultime settimane il Tribunale di Milano ha annullato la revoca della protezione internazionale come rifugiato politico in Italia. Adesso continuiamo a mobilitarci anche per il riconoscimento dei suoi diritti di lavoratore, abusati dalla direzione del Liceo Chateaubriand responsabile del suo licenziamento politico e complici della successiva persecuzione giudiziaria scaturita.
Venerdì 22 novembre alle 14 avrà inizio il processo relativo alla causa di lavoro per il suo licenziamento dal Liceo Chateaubriand. 
Facciamo appello a tutte e a tutti coloro che in questi mesi hanno partecipato alla solidarietà verso Seif ed in particolare alle organizzazioni sindacali a non voltarsi dall’altra parte. Volevano creare un precedente attraverso cui incutere timore in ogni lavoratore. Rispediamo definitivamente al mittente questo tentativo. Facciamolo con la forza della solidarietà!
Accettare che sui più deboli si abbatta la scure dell’ingiustizia e della discriminazione, significa perdere i propri diritti. Per questo dobbiamo lottare tutti uniti contro ogni forma di repressione. Difendere il personale scolastico, le giovani generazioni e la società intera dalla repressione del dissenso e della parola, significa difendere le nostre libertà e il diritto di esistere di tutte e tutti!

Appello per un corteo unitario per la Palestina il 30 Novembre

Data di trasmissione

L'assemblea del 20 Novembre del Coordinamento ternano per la Palestina rivolge un appello a tutte le organizzazioni e le realtà politiche palestinesi all'unità e alla convergenza nella realizzazione di un solo corteo per la Palestina a Roma il 30 Novembre, per evitare che nello stesso giorno ci siano due piazze divise e separate.

Il 5 Ottobre eravamo in piazza a Roma nonostante l'infame divieto governativo e poliziesco e ci siamo presi in migliaia il diritto a manifestare solidarietà alla resistenza del popolo palestinese.

Abbiamo aderito con spirito unitario e ricompositivo all'assemblea di Roma del 9 Novembre al cinema Aquila, alla quale abbiamo partecipato apprezzando l'adesione per il giorno dopo 10 Novembre al presidio davanti al carcere di Terni per la liberazione del compagno Anan Yaeesh incarcerato in Italia su richiesta dello stato sionista di Israele per la sua partecipazione e solidarietà alla resistenza del popolo palestinese.

Il 10 Novembre, a Terni, davanti al carcere, abbiamo promosso e partecipato un incontro tra il rappresentante dell'UDAP e il rappresentante della Comunità Palestinese di Roma e del Lazio, entrambi presenti al presidio per Anan e abbiamo auspicato -nonostante le differenti posizioni politiche dei suoi rappresentanti- un incontro per cercare di arrivare ad una manifestazione e a un corteo unitari per il 30 Novembre, necessario per dare partecipazione e potenziare ed estendere la solidarietà popolare di massa al popolo palestinese.

Purtroppo, questo accordo non è stato ancora possibile; noi ci uniamo alle numerose realtà di base e dei territori e rilanciamo un appello forte e accorato perché il 30 novembre a Roma ci sia un'unica piattaforma e una manifestazione nazionale unitaria -mettendo da parte le differenze e le divisioni- per esprimere solidarietà al popolo palestinese, alla resistenza e contro il genocidio in atto da parte dello stato e dell'esercito sionista e coloniale si Israele.

Ne parliamo con un compagno del Coordinamento ternano per la Palestina.

A seguire, accogliamo e pubblichiamo il commento di una compagna del "Comitato Solidarietà con la Palestina in Terzo", con alcune precisazioni in merito all'intervento da Terni

Assemblea cittadina verso il 30 Novembre

Data di trasmissione
Durata

Dopo un anno di importanti mobilitazioni unitarie contro il genocidio e in sostegno alla resistenza del popolo palestinese, crediamo sia arrivato il momento di un passo in avanti.
Il genocidio continua e ci troviamo difronte al rischio concreto di un allargamento del conflitto da parte di Israele e del conseguente pericolo di deflagrazione di una guerra globale.

Dopo la determinata mobilitazione del 5 Ottobre che ha rotto i divieti posti dal governo italiano complice di Israele, a cui è seguita la altrettanto partecipata manifestazione del 12 ottobre e, in continuità con la grande assemblea del 9 novembre che ha visto l’adesione di più di 240 realtà, crediamo sia importante proseguire il percorso convocando un’assemblea cittadina.

Davanti alla atroce realtà del genocidio in atto e al rischio di foschi scenari da conflitto globale, è tempo di unità! Il percorso scelto con la convocazione di un’assemblea nazionale prova ad andare sin dalla sua genesi in questa direzione ed è stata, a nostro parere, una scelta non più rinviabile e che ha funzionato nell’allargamento, convinti come siamo che oggi occorra perseguire il massimo delle convergenze.

Obiettivo perseguibile solo con la convocazione collettiva e condivisa di manifestazioni e mobilitazioni, attraverso un percorso inclusivo che tenga conto delle varie sensibilità, ferme restando le parole d’ordine comuni che abbiamo riportato nella convocazione dell’assemblea nazionale.
Il destino della Palestina è in mano alle/ai palestinesi che ci vivono, noi abbiamo il compito di partecipare in maniera sempre più incisiva e allargata alla solidarietà internazionale.
Non si possono porre limiti alla partecipazione delle organizzazioni palestinesi e solidali operanti in Italia. Per la Palestina, per i suoi martiri, per il Libano, è fondamentale che scendano in piazza sempre più persone, sia coloro che hanno chiaro il ruolo criminale di Israele e dei suoi alleati, sia chi si schiera con la Palestina perché consapevole che a Gaza sta morendo l’umanità. Senza unità larghe oggi facciamo un danno enorme alla Palestina.

Per questo ribadiamo che sia fondamentale convergere contro il genocidio e il pericolo di guerra globale, rimarcando il sostegno alla resistenza arabo-palestinese per costruire un grande corteo unitario, espressione di tutte le realtà che sempre più generosamente si stanno mobilitando da più di un anno contro Israele e a fianco delle popolazioni colpite, da oltre 70 anni, dal suo colonialismo.

Come comitato promotore dell’assemblea del 9 Novembre invitiamo tutte le realtà a un confronto per trovare una sintesi necessaria e auspichiamo che anche nelle altre città si arrivi a un confronto assembleare per favorire le convergenze contro i crimini di Israele e del sionismo.

ASSEMBLEA CITTADINA

GIOVEDI’ 21 NOVEMBRE ORE 18:00 

OCCUPAZIONE DI VIA DEL PORTO FLUVIALE 12

Amsterdam: torniamo a commentare i fatti accaduti la settimana scorsa

Data di trasmissione

Con una compagna e docente all'università commentiamo cosa sta succedendo in Olanda dopo la partita Maccabi Tel Aviv / Ajax che ha fatto traballare (apparentemente il Governo). Nessuno scandalo per gli slogan urlati dai tifosi israeliani che in Palestina non ci sono più scuole perchè non ci sono più bambini ma si continua a parlare di pogrom e ad usare quella giornata per criminalizzare gli abitanti arabi soprattutto marocchini. 

Una seconda corrispondenza di chieder del perchè Israele che non è in Europa giochi nell'European League. 

Cisgiordania sotto attacco, catastrofe umanitaria nella Striscia

Data di trasmissione
Durata

Michele Giorgio, storico corrispondente de Il Manifesto da Gerusalemme, informa sugli attacchi sempre più brutali in Cisgiordania collegandoli al progetto di annessione della Cisgiordania che con l'elezione di Trump torna in auge.

Si dà conto poi della ripresa delle demolizioni nella città di Silwan, nella Gerusalemme occupata e della situazione nella Striscia di Gaza, in particolare nel nord che viene completamente svuotato dalla popolazione palestinese.

L'audio si chiude con il resoconto dell'udienza per Tiziano che rimanda ancora al 2 dicembre.