Continua l'attacco dello stato nei confronti di chi lavora nelle campagne e da anni lotta per ottenere condizioni di vita e di lavoro decenti. Ne parliamo con un lavoratore che vive nella tendopoli di San Ferdinando, in collegamento telefonico.
Con una compagna facciamo il punto sulla repressione in Egitto a partire dagli aggiornamenti su Sanaa Seif,suo fratello Alaa Abdelfattah, Patrick Zaki, Mahienour al-Masry. Parliamo poi delle 8 giovani donne egiziane condannate a due anni di carcere per aver pubblicato sulla piattaforma social TikTok semplici video di danza violando per il regime "i valori e i principi della famiglia egiziana”. Oltre al carcere ognuna di loro è stata multata di 200.000 sterline egiziane (circa 25.000 euro). Infine tracciamo i contorni della violenza patriarcale in Egitto parlando delle lotte delle donne contro stupri e abusi.
Operazione di polizia in corso dalle prime ore di questa mattina, giovedì 23 luglio a Torino. Gli agenti della Digos hanno notificato 19 misure cautelari a compagne e compagni del CUA che lo scorso inverno avevano cercato di impedire un volantinaggio del Fuan al Campus Einaudi. Ne parliamo con una compagna.
A Portland Trump invia le forze speciali federali, in molti casi in divisa camouflage non identificabile e auto senza simboli, per disperdere i manifestanti. Ne parliamo con un compagno dagli USA.
Corrispondenza con un compagno da Atene. Parliamo del nuovo progetto di legge che inasprisce la repressione e della situazione generale che sta attraversando la Grecia.
Mercoledì la polizia di Hong Kong ha fatto i suoi primi arresti legati alla nuova controversa legge sulla sicurezza nazionale, approvata martedì dalla Cina senza alcuna discussione pubblica, con l’obiettivo di dare al governo cinese maggior controllo su Hong Kong. La legge prevede che la polizia locale possa arrestare chiunque sia accusato di compiere «attività terroristiche» e atti di «sedizione, sovversione e secessione», formule che molti hanno interpretato come un tentativo di reprimere le proteste che vanno avanti da circa un anno a Hong Kong.
Ne parliamo con Dario, nostro corrispondente e studioso di economia cinese.
Aggiornamento dal presidio dei Mulini in Val di Susa sulla mobilitazione di questi giorni in occasione della ripresa dei lavori al cantiere di Chiomonte. Ne parliamo con Ermelinda, compagna del movimento No Tav.
Il 7 maggio è morto dopo 323 giorni di sciopero della fame Ibrahim Gokceck. Ad aprile per lo stesso motivo era morta la cantante Helin Bolek. Ne parliamo con una compagna del Comitato Solidale Grup Yurum.
Torniamo a parlare della lotta dei e delle dottorande alla University of California.
Nell'ultima corrispondenza sul tema ci eravamo lasciati con una lotta in allargamento ma che aveva subito una dura battuta d'arresto dall'emergenza COVID.
Per le lotte degli ultimi mesi il conto repressivo sta arrivando soprattutto nel campus di Santa Cruz, dove molte persone hanno avuto provvedimenti disciplinari interni all'università che prevedono tra le altre cose anche la perdita dell'alloggio e della borsa di studio. Del resto è ormai noto che i tentativi di controllo delle mobilitazioni sono stati permessi dall'interazione e dallo scambio di personale mezzi e informazioni tra l'università, la polizia del campus, la polizia della contea e i militari.
La mobilitazione per gli aumenti salariali delle e dei dottorandi, dopo essersi allargata a tutti i campus californiani, inizia a muovere i primi passi anche in altri campus degli stati uniti.