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Repressione

Operazione Panico - Considerazioni sulla sentenza

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In corrispondenza con un compagno parliamo della sentenza di primo grado nel processo dell'operazione Panico.

"In sostanza molte cose sono rimaste invariate rispetto alle richieste dei pm, alcune pene si sono addirittura inasprite.

Queste le differenze/considerazioni sostanziali così a colpo d’occhio:
Non è passata la qualificazione del reato di capodanno come tentato omicidio, ma è stato declassato a lesioni gravissime; questo però non ha determinato una grossa differenza nella pena rispetto alle richieste. E’ passata tuttavia la micidialità dell’ordigno. Giova, Ghespe e Paska sono stati condannati per capodanno, mentre un altro imputato è stato assolto da quella accusa.
E’ passata l’associazione a delinquere, ma 6 (su 15) degli “associati” ne sono stati assolti. Sono state confermate come “cape” dell’associazione 2 compagne, mentre non è stata accolta l’accusa per Giova di essere diventato il nuovo “capo” dopo l’arresto delle due in seguito alla prima ondata di misure cautelari.

Lo specifico del presidio a Sollicciano ha visto l’assoluzione in blocco di tutti gli imputati, probabilmente perché, a differenza di quello del 25 aprile, l’accusa non è riuscita a muovere alcuna particolare attribuzione di responsabilità rispetto a chi l’avesse organizzato.

Come si vede infatti dalle condanne per il banchetto di sant’ambrogio, ad essere condannate per manifestazione non autorizzata sono le due persone che hanno parlato al megafono; per il 25 aprile, le due persone che sono state intercettate mentre parlavano di un intervento da fare durante il presidio.

Le altre assoluzioni riguardano persone che non erano state riconosciute a processo dai testimoni o dalle telecamere di sorveglianza.

Per quanto riguarda le condanne, agli associati son stati dati come minimo 2 anni.
Sembrerebbe che siano andati giù particolarmente duri, spesso al di sopra delle aspettative dei pm, per i reati legati ai fatti del Melograno.

In ogni caso prima dell’uscita delle motivazioni non si saprà con certezza cosa è passato e cosa no. Penso sia scontato però che il DNA sia stato pienamente accettato come prova incriminante per Ghespe, e che difficilmente poteva andare peggio di così. D’altronde, la sensazione era che questa sentenza fosse già scritta da tempo.

Ghespe 9 anni
Giova 9 anni, 10 mesi e 15 giorni
Paska 9 anni e 10 mesi
Per tutti gli altri e le altre, le condanne vanno da un mese a 6 anni.

Il termine per il deposito delle motivazioni è di 90 giorni.
Le pene custodiali sono sospese eccetto Paska Ghespe e Giova che sono già ai domiciliari."

Presidio sotto Ministero di Giustizia

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Corrispondenza con una compagna dal presidio che si è svolto oggi pomeriggio sotto al Ministero di Giustizia per la lotta delle compagne Silvia e Anna, recluse nel carcere dell'Aquila, in sciopero della fame dal 29 Maggio 2019 a cui si sono aggiunti altri compagni reclusi anche loro in sciopero della fame.

 

qui la scorsa corrispondenza:

https://www.ondarossa.info/newsredazione/2019/05/mobilitazione-al-ministero-giustizia

Italpizza: la lotta si deve vincere! Campagna di boicottaggio

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La vertenza Italpizza scavalca i confini della mera sfera sindacale: gli interessi in gioco non sono solo quelli di un’azienda, ma riguardano gli equilibri di potere del nostro territorio e la capacità dal basso di contrastarli e piegarli al bene comune. I compagni chiedono a tutte le realtà e singol* solidali con questa lotta di farsi nodi della rete di pressione su Italpizza, attraverso i propri canali e con i propri contributi. Scopo della campagna di boicottaggio è colpire i marchi e le catene di supermercati che vendono le pizze surgelate prodotte, sia a marchio Italpizza che con i propri marchi: Coop, Esselunga, Conad, Carrefour, Findus, Selex, Lidl, Pam, Eisman, ecc. La posta in gioco è alta, ma sappiamo bene che solo uniti si vince: se toccano uno, toccano tutti!

Scripta Manent: un commento alla sentenza

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Il 24 aprile 2019 si è concluso il primo grado del processo Scripta Manent con 18 assoluzioni e 5 pesanti condanne. In attesa delle motivazioni di questa “sentenza pionieristica”, che per la prima volta accoglie il 270 bis (associazione sovversiva con finalità di terrorismo) in relazione alla Federazione Anarchica Informale, un avvocato della difesa ci spiega più nel dettaglio il dispositivo della sentenza e ci racconta alcune delle principali forzature alla base dell’impianto accusatorio. In apertura e in conclusione uno dei compagni assolti, da poco uscito dal carcere di Ferrara, ci ricorda a che cosa serve la Legge e a che cosa invece la Solidarietà.