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Roma

Roma, 9 febbraio (ore 18.30): corteo a Torpignattara. Fascisti assassini, fuori dai nostri quartieri!

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In studio con alcuni compagni di "Torpignattara solidale", rete che ha indetto una manifestazione per questo sabato – dalle 18.30 a piazza Malatesta – perché, come si legge sul manifesto, "i fatti di Macerata devono segnare un punto di non ritorno". Il redazionale inizia dopo la canzone dei Serpe in Seno e contiene anche l'intervento di un radioascoltatore.

Erdogan not welcome!

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Dalla notte del 19 gennaio l’esercito turco, con strumentazione militare dei paesi europei tra cui l’Italia, che fornisce i famigerati elicotteri Augusta Westland fa strage di civili nei villaggi del cantone di Afrin, una regione nel nord delle Siria dove curdi, cristiani, arabi, turkmeni, yazidi e profughi, convivono pacificamente praticando la cooperazione sociale e l’autogoverno. Da ieri sera Erdogan è a Roma per incontrare il Papa, Gentiloni e Mattarella. Riportiamo una corrispondenza da una compagna oggi in piazza insieme a Uiki, alla Rete Kurdistan, a tante realtà solidali, a Castel Santangelo per disturbare più possibile la presenza di Erdogan, difesa da uno schieramento enorme di forze dell'ordine che ha bloccato parte di Roma.

Presentazione di Sangue Giusto di Francesca Melandri

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Con Francesca Melandri presentiamo il suo ultimo romanzo Sangue giusto.

Roma, agosto 2010. In un vecchio palazzo senza ascensore, Ilaria sale con fatica i sei piani che la separano dal suo appartamento. Vorrebbe solo chiudersi in casa, dimenticare il traffico e l’afa, ma ad attenderla in cima trova una sorpresa: un ragazzo con la pelle nera e le gambe lunghe, che le mostra un passaporto. «Mi chiamo Shimeta Ietmgeta Attilaprofeti» le dice, «e tu sei mia zia.» All’inizio Ilaria pensa che sia uno scherzo. Di Attila Profeti lei ne conosce solo uno: è il soprannome di suo padre Attilio, un uomo che di segreti ne ha avuti sempre tanti, e che ora è troppo vecchio per rivelarli. Shimeta dice di essere il nipote di Attilio e della donna con cui è stato durante l’occupazione italiana in Etiopia. E se fosse la verità? È così che Ilaria comincia a dubitare: quante cose, di suo padre, deve ancora scoprire? Le risposte che cerca sono nel passato di tutti noi: di un’Italia che rimuove i ricordi per non affrontarli, che sopravvive sempre senza turbarsi mai, un Paese alla deriva diventato, suo malgrado, il centro dell’Europa delle grandi migrazioni.Con Sangue giusto Francesca Melandri si conferma un’autrice di rara forza e sensibilità. Il suo sguardo, attento e profondissimo, attraversa il Novecento e le sue contraddizioni per raccontare il cuore della nostra identità.

Ferrovia Roma-Lido: nuova interruzione del servizio. Pendolari in rivolta

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Ancora problemi sulla linea ferroviaria più disastrata d’Italia, la ferrovia Roma-Lido. Oggi, giovedì 18 gennaio, è il terzo giorno consecutivo di disagi e interruzioni sulla linea (ne abbiamo parlato anche qui, ieri).

Il servizio si è interrotto nel pomeriggio, nell'ora di punta, per un "guasto tecnico". La totale incapacità di gestione della crisi da parte dell'Atac ha messo in agitazione centinaia di pendolari che, ritrovatisi in attesa di navette fantasma ad Eur Magliana, hanno invaso la strada bloccando il traffico cittadino. È dovuta intervenire la polizia, che però non è riuscita a contenere il malcontento diffuso. 

Il servizio, interrotto per ore, si è riattivato solo alle 19 circa.

Ascolta la corrispondenza di un compagno della nostra redazione (abituale fruitore del disagio della Roma-Lido).

Roma: soluzione per gli sgomberati di via Quintavalle accampati di Santi Apostoli?

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Corrispondenza con un compagno dei Movimenti per il diritto all'abitare per parlare della possibile soluzione per gli sgomberati di via Quintavalle, da mesi accampati alla basilica di Santi Apostoli, prospettata dall'incontro in Regione Lazio nella giornata di martedì, a seguito di una mobilitazione a via della Pisana.

All'incontro erano presenti le assessore a Bilancio e Patrimonio, Alessandra Sartore, e alle Politiche Sociali, Rita Visini, con una rappresentanza della segreteria dell'assessorato di Fabio Refrigeri. "E' stata ribadita la disponibilità della Regione a mettere a disposizione del Comune l’immobile di via Ventura in un quadro di compatibilità e nel rispetto delle reciproche competenze come concordato col Comune nell'incontro dell'11 gennaio scorso" si legge in una nota. "Nei prossimi giorni seguiranno dei nuovi passaggi tecnici che permetteranno, la prossima settimana, di fare un nuovo passo verso una soluzione". 

L'ultimo sopralluogo si è tenuto questa mattina e i lavori per rendere accessibile l'immobile, secondo quanto emerso nel corso dell'incontro di oggi, non dovrebbero protrarsi oltre la fine del mese di gennaio. Lo stabile, che in parte è occupato da una casa di riposo gestita dal Comune di Roma, verrebbe suddiviso in 55 'mini-appartamenti' da 15 metri quadrati. Una soluzione temporanea, che verrebbe assegnata tramite i meccanismi dell'emergenza freddo, a cui la Regione vorrebbe arrivare con la collaborazione istituzionale del Comune, che dovrebbe, nei fatti, procedere con le assegnazioni.  

Così, mentre il nodo dell'inadeguatezza strutturale sollevato dal Comune dovrebbe essere superato con l'annuncio dei lavori, resta difficile da sciogliere quello delle assegnazioni. Il Comune guidato da Virginia Raggi, infatti, da sempre contrario alla possibilità di assegnare alloggi popolari alle occupazioni, così come previsto dalla delibera regionale sull'emergenza abitativa, ha spesso specificato che la soluzione messa in campo dalla Regione non sarebbe esclusivamente per le famiglie di Santi Apostoli. "Sarebbe un immobile per il piano freddo, quindi per tutte le persone che sono in difficoltà e anche per le famiglie di piazza Santi Apostoli" aveva fatto sapere l'assessora alle Politiche Sociali del Comune di Roma Laura Baldassarre, più propensa a selezionare le famiglie sulla base delle cosiddette situazioni di 'fragilità'.  

 

 

L'attenzione tra quanti sono scesi in piazza resta alta. Così come le famiglie, esasperate dopo mesi nelle tende, con il freddo che è aumentato con il passare dei mesi. "Non possiamo più aspettare" si sente ripetere a più voci. "Se anche questo percorso di inceppa saremo costretti a trovare da soli una soluzione". Entro l'inizio della prossima settimana si dovrebbe tenere un nuovo incontro.

Immagine rimossa.

Roma: impedita conferenza stampa a Piazza Indipendenza

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Corrispondenze con i compagni e le compagne del Si Cobas e del Movimento per il Diritto all'Abitare sull'impedimento, da parte della polizia, della conferenza stampa in merito al processo a carico degli attivisti e degli occupanti sul vergognoso sgombero di Via Curtatone lo scorso agosto.