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Roma

Roma: estate di sgomberi ma la lotta per la casa non si arresta. Oggi presidio in solidarietà con gli arrestati

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L'estate romana continua con sgomberi e sfratti, nella più totale assenza delle istituzioni. Nei giorni scorsi - a piazza SS. Apostoli - le forze dell'ordine, dopo ripetute provocazioni, hanno effettuato due arresti per resistenza e lesioni.

Stamattina, dalle ore 9, presidio a piazzale Clodio per chiederne l'immediata libertà.

Dal presidio corrispondenza con un nostro redattore.

GIGGI E SASHA LIBERI, LA LOTTA PER LA CASA NON SI ARRESTA!

L'Autonomia Operaia romana nel volume "Gli autonomi"

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Riuniamo in questo post le discussioni di Radio Onda Rossa a partire dalla pubblicazione del volume "Gli autonomi. L'Autonomia operaia romana (vol. IV)" di G. Marco d'Ubaldo e Giorgio Ferrari (presente in studio).

Temi affrontati: da dove nasce la definizione di Autonomia operaia, le differenze con gli altri movimenti sull'operaismo, le lotte dell'Autonomia operaia nei quartieri della capitale, le autoriduzioni, le lotte all'Enel, al Policlinico Umberto I.

Cosa è rimasto oggi di quelle lotte e di quella metodologia di lotta?

Qui una recensione del libro uscita sul portale Carmilleonline.com.

Roma e la crisi idrica

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Commentiamo con un compagno del Forum per l'acqua pubblica l'allarme lanciato da Acea sulla crisi idrica. Anche se è vero che ci sono dei cambiamenti climatici e piove molto meno in estate, non si può parlare di allarme siccità nella capitale. Bensì di cattiva gestione di Acea che continua e non rispettare il referendum che la voleva al 100% pubblica.

Roma: Rota e il fallimento di Atac

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Oggi il corriere della sera mette in prima pagina un'intervista a Rota, il direttore generale dell'Atac che se la prende con gli assenteisti (chi sarebbero non lo specifica), i sindacati (quelli con 300 iscritti e che paralizzano atac) e propone per risanare il deficit di mandare in fallimento l'azienda per cui è stato chiamato ad aprile a risanare.

Commentiamo l'intervista di Federico Fubini con un autista Atac, e con i blogger odisseaquotidiana e tramromagiardinetti.

Roma: assunta primaria obiettrice al San Camillo

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Corrispondenza con Lisa Canitano, presidente di Vita di Donna e con una compagna di Non Una Di Meno per parlare della nomina a primaria di ginecologia dell'Ospedale San Camillo di una dottoressa antiabortista e dei rischi della presenza di medici confessionali nelle strutture pubbliche per la vita delle donne.

Tuodì: i lavoratori si autorganizzano contro lo sfruttamento

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Da oltre un mese a Roma, un gruppo di lavoratori ha iniziato una lotta contro l’ordinario sfruttamento selvaggio che va avanti da anni nell’azienda Tuodì, nota catena di supermercati.

Nel magazzino di Tor Cervara lavorano quasi duecento lavoratori asiatici, italiani, est europei e africani, sottoposti ad un regime padronale fatto di buste paga truccate, malattie e ferie non pagate, scatti di livello mai avvenuti, orari sfiancanti, straordinari per notturni e festivi non pervenuti e contratto nazionale disatteso. Truffe continue a opera di cooperative gestite da personaggi ambigui e pericolosi, tra cui un militante di Casapound.

Nel frattempo la catena di supermercati ha dicharato una crisi che rischia di colpire, come al solito, anche i commessi e gli altri lavoratori.

Di queste lotte ci parla Alberto del SI Cobas.

Mezedes: Coordinamento delle lotte unite e il G20 di Amburgo

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In vista dell'assemblea-dibattito che si terrà il 7 luglio presso la sala Il cielo sopra l'Esquilino, in via Galilei 53, per la costruzione di una piattaforma rivendicativa aperta e trasversale delle vertenze e delle iniziative di lotta presente nella città, parliamo con i compagni di Alitalia (1° audio), Wind-3 (2° audio), Aci informatica (3°audio).

Per altre info: http://www.autorganizzati.org/

Nel 4° audio, un collegamento con una compagna per parlare delle iniziative del controvertice del G20, iniziate oggi ad Amburgo.

 

Ospedale Spallanzani

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Un lavoratore dello Spallanzani interviene in radio per informarci sulla situazione dell'ospedale e sulle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici in vista  dell80esimo anniversario al quale interverranno personaggi del mondo della politica e della cultura.

Roma, a rischio l'Ifest

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L'Ifest, il festival di musica e cultura indipendente giunto ormai alla quarta edizione e che si dovrebbe tenere fra il 28 giugno ed il 2 luglio al parco del ponte nomentano, è a rischio. L'amministrazione comunale e quella municipale infatti hanno negato l'autorizzazione per utilizzare il parco, nonostante la richiesta sia stata recapitata diversi mesi fa, adducendo oscuri motivi burocratici.

Di seguito il comunicato dell'Ifest, in ogni caso, autorizzazione o meno, il festival si farà.

 

iFEST 2017: NON CALI IL SIPARIO SULLA CULTURA INDIPENDENTE

Alla presidente del III Municipio di Roma Roberta Capoccioni e all'assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo,

quando quattro anni fa abbiamo dato vita alla prima edizione dell'iFEST nessuno di noi si aspettava di arrivare alla quarta. Troppo grande il sogno, troppo ardua l'impresa in cui ci eravamo testardamente cacciati per sapere come sarebbe andata a finire. Ci ricordiamo ancora chi arrivava e ci diceva "ma come avete fatto"? La risposta è semplice: con la passione e centinaia di ore di impegno, con l'aiuto di tante e tanti, amici, artisti, cittadini del quartiere che hanno creduto assieme a noi che organizzare un festival culturale che garantisse al contempo un'offerta culturale variegata e valida, e il diritto a tutti di fruirne, fosse possibile. Ah, ovviamente tutto ciò senza un euro di finanziamento pubblico.

Un festival promosso dalle realtà sociali del III Municipio, ma in grado di parlare a tutta la città. Uno spazio dove costruire una socialità bella, fatta dello stare assieme, di ascoltare musica, guardare uno spettacolo, riflettere assieme in una discussione, facendo rivivere spazi semi abbandonati come il Parco Simon Bolivar prima, e il Parco di Ponte Nomentano dopo. Erri De Luca, Stato Sociale, Colle Der Fomento, Kaos, Il Muro del Canto, Foja, 99 Posse, Punkreas. Officina della Camomilla, Adriano Bono e Reggae Circus, Dalton, Zerocalcare, Ardecore, sono solo alcuni degli artisti ospitati in questi anni.

Dalla scorsa edizione abbiamo cominciato a discutere con l'amministrazione municipale di questa quarta edizione, in questi mesi abbiamo costruito il cartellone degli artisti che parteciperanno e cominciato a lavorare al festival. Abbiamo anche chiesto i permessi per l'utilizzo dell'area. Richieste che per ora non hanno ricevuto risposta. Noi ci siamo messi in gioco, a disposizione per un percorso di dialogo. Dall'altra parte abbiamo ricevuto risposte evasive e opposizioni di natura burocratica.

Crediamo che l'iFEST non sia un evento come tanti altri, ma un importante esperimento da tutelare. Per farlo a questo punto serve una chiara volontà politica, perché l'iFEST rappresenta prima di tutto dei bisogni sociali che dovrebbero interessare a chi governa questa città: far partecipare i cittadini, dare spazio alle realtà associative e territoriali, riempire le periferie di cultura, proporre un'alternativa valida, fatta di musica, colori e parole, ad una città che si sta trasformando solo in un enorme birrificio a cielo aperto.

Noi rimaniamo a disposizione, ma siamo determinati ad andare avanti per la nostra strada e a tenere l'evento in ogni caso.