Sull'edizione cartacea odierna de Il Tempo di oggi (13.02.2017) c'è un attacco alle occupazioni cittadine in una sedicente "inchiesta" sul movimento per il diritto all'abitare romano.
Nel primo audio commentiamo alcuni estratti del servizio giornalistico, nel secondo un commento di un compagno del Coordinamento cittadino Lotta per la casa che rilancia anche alcuni appuntamenti:
- oggi ci sarà un'assemblea pubblica sulle misure di prevenzione personali. Appuntamento alle ore 17 a viale delle Province 198. Presiede Cesare Antetomaso (Giuristi Democratici), con un intervento introduttivo del prof. Luigi Ferrajoli;
A Bologna il 3 e 4 febbraio si è svolta la seconda assemblea nazionale contro la violenza maschile sulle donne. Prossimo appuntamento lo sciopero globale lanciato dalle argentine per l'8 marzo. Facciamo il resoconto di due tavoli quello sul lavoro e quella della fuorisciuta dalla violenza.
Continuano le provocazioni e le aggressioni di matrice fascista ad Ostia. Qui un breve riepilogo delle ultime aggressioni, in ordine cronologico.
Per sabato 11 febbraio è stato convocato un corteo. L'appuntamento è alle ore 15.30 alla stazione Lido Centro per un ampio corteo che dia una risposta pubblica contro le aggressioni di Casapound.
Seconda corrispondenza a cura di Sapienza Clandestina in vista dell'anniversario dei 40 anni dalla cacciata del segretario della CGIL Luciano Lama.
Abbiamo intervistato un altro protagonista di quella giornata di lotta per offrire ai radioascoltatori e alle radioascoltatrici un antipasto dell'iniziativa che abbiamo organizzato per il 17 Febbraio.
"Giorni che valgono anni": venerdi 17, ore 17:00 Facoltà di Lettere e Filosofia (La Sapienza).
Ad un anno e mezzo dal commissariamento per mafia del X Municipio di Roma (Ostia ed entroterra lidense), affrontiamo con un compagno che vive ad Ostia la complessa situazione.
Segnaliamo due recenti analisi sul Litorale romano uscite recentemente:
Appuntamento per oggi, lunedì 30 gennaio - ore 17 -, alla stazione metro Giulio Agricola.
Di seguito riportiamo il comunicato stampa del Dhuumcatu:
[nella foto: il lavoratore aggredito]
আজ সোমবার প্রতিবাদ সভাপতি - ৩০-০১-২০১৭, বিকাল ৫টা, মেট্রো জুলিয় আগরিকলা
Comunicato Stampa: La protesta contro noi stessi বর্ণবাদী আক্রমনের বিপক্ষে প্রতিবাদ সমাবেশে যোগদিন
METRO GIULIO AGRICOLA - TUSCOLANA
-------------ও
----------------------- রাত 9:00 টায় ২১ উদযাপন পরিষদ গঠনের জন্য আলোচনা- সকল সামাজিক, আঞ্চলিক ও সাংস্কৃতিক সংগঠনকে উপস্থিত থাকার জন্য বিশেষ ভাবে অনুরোধ করছি ।
২১ এর মিনার নির্মানঃ Largo Preneste
---------- 20-Feb-2017 রাত ৯.০০ টা থেকে
০০.০১ মিনিট, পুষ্প - অর্পন
------------
ধূমকেতুর সার্ভিস নিয়ে, আমাদেরকে সহযোগীতা করার জন্য বিশেষ অনুরোধ করছি-ধন্যবাদ
Manifestazione
30-01-2017, Lunedì alle ore 17.00
Metro Giulio Agricola- Roma
Vi invitiamo a partecipare alla manifestazione contro l’aggressione subita da un cittadino del Bangladesh nei giorni scorsi, a causa della quale l’uomo ha perso un occhio ed è ricoverato in ospedale da 10 giorni. Come possiamo accettare questi atti di violenza?
Gli immigrati non sono esseri umani ? Si può picchiare un immigrato ? Oppure si commettono questi atti solo per divertimento ? Chi è responsabile di tutto ciò?
Per noi è responsabile la politica e i politici. Se durante il dibattito politico, gli immigrati vengono accusati di portare la crisi, di rubare i posti di lavoro, di portare il degrado e la criminalità, di conseguenza alcuni giovani senza morale si sentono in diritto di attaccare gli immigrati e si sentono protetti dalle istituzioni.
Preghiamo i politici e gli intellettuali italiani di fermare la falsa propaganda contro i lavoratori immigrati.
Abbiamo bisogno di marciare insieme per promuovera la convivenza pacifica tra immigrati e italiani, neri, bianchi, islamici e appartententi a tutte le religioni.
Solo trasmettendo il valore della convivenza alle SECONDE generazioni potremmo sperare in un mondo di fratellanza.
E invece assistiamo ogni giorno ad atti di violenza, una persona che perde la vita, un’altra che perde la vista. Abbiamo solo una domanda per i ragazzi che hanno picchiato quell’uomo. Avete idea di come sarà la sua vita adesso, senza poter più vedere la bellezza del mondo? Pensate a quanto dolore proverà quest’uomo, quando per il resto della sua vita gli sarà chiesto come ha perso l’occhio e lui dovrà ammetterre che è stato aggredito da un gruppo di giovani.
Siamo tutti noi responsabili di questo clima di violenza, dobbiamo sentirci tutti in colpa, perché noi genitori, di tutte le nazionalità, non siamo stati in grado di insegnare ai nostri figli il valore della convivenza pacifica.
Oggi non siamo qui a manifestare contro questi giovani, ma contro noi stessi e contro la classe politica che continua ad alimentare l’odio nella nostra società e a dirci che siamo una minaccia gli uni per gli altri. Tu contro di me ! Voi contro di Noi !! LORO contro noi tutti !!!
Questa mattina oltre 500 persone, residenti da tempo nel vecchio centro d'accoglienza di via Vannina, fra la via Tiburtina ed il GRA, sono stati sgomberati dalla polizia intervenuta in assetto antisommossa, che poi ha provveduto ad identificare molti degli occupanti.
Lo sgombero è avvenuto in un'atmosfera molto tesa, c'è stato anche un blocco della via Tiburtina che ha interrotto il traffico per diverso tempo. Nessuna soluzione alternativa è stata approntata dalle amministrazioni comunali, come ci raccontano alcuni compagni del Coordinamento Cittadino di lotta per la casa.