La corrispondenza di stasera dalla Turchia. Continuano le mobilitazioni, le assemblee e si aprono forum per assistere chi è agli arresti o ferito in ospedale. Mentre da tre giorni continua la protesta degli uomini e delle donne in piedi.
Espugnata piazza Taksim, non si placano le proteste in Turchia, a Istanbul come nelle altre città. Ne discutiamo Insieme ad un compagno turco che vive in Italia.
Ieri è stata una giornata di battaglia ad Istanbul, iniziata la mattina presto e proseguita sino a tarda notte. Gli attivisti continuano a presidiare Gezi Park, ma la tensione rimane alta per via della durissima repressione scatenata per le strade. Picchiato anche un gruppo di compagni italiani. La cronaca degli avvenimenti e spunti di analisi sulla situazione politica ed economica del paese.
L'arresto di decine di avvocati difensori dei manifestanti avvenuto ieri nel tribunale di Caglayan - si parla di oltre una settantina di persone - rappresenta uno dei risvolti più preoccupanti della linea di tolleranza zero decisa da Erdogan, cui si accompagna il silenzio delle cancellerie europee ed internazionali.
Buone notizie da Capua dove il progetto del futuro gassificatore "ufficiosamente" è stato bloccato, ma già si parla di una nuova centrale a biomasse. Ne parliamo in una diretta telefonica con il Comitato NoGas. Continuano gli sversamenti a Malagrotta nonostante il tanto sbandierato decreto Clini. Aggiornamenti sulla mobilitazione sotto la Regione Lazio dello scorso venerdì e sulla tassa Tares. Commentiamo poi il commissariamento dell'acciaieria Ilva di Taranto e seguiamo con un collegamento col Comitato Rifiuti Zero di Fiumicino sul loro futuro incontro con la Commissione Ambienete della Regione. Infine chiudiamo con la lettura del comunicato di solidarietà di piazza Taksim ai No Tav.
Ancora un giorno di proteste in Turchia. Oggi giornata di sciopero generale, in mattinata una delegazione composta da associazioni che si battono contro il progetto di "riqualificazione" di Gezi Park ha incontrato il vicepremier, distintosi ieri con dichiarazioni più distensive. Continuano però le violenze contro i manifestanti, ieri un ferito grave ad Antiochio. Parliamo della situazione e delle caratteristiche di questo movimento con Alberto Tetta, di Osservatorio Balcani e Caucaso.
Collegamento con una compagna che ci racconta le proteste cresciute in questi giorni ad Istanbul e in tutta la Turchia contro le politiche del premier Erdogan e la repressione violenta della polizia. Un'enorme partecipazione popolare alle rivolte che di certo non si ferma di fronte agli arresti e alle violenze, ma cresce ogni giorno di più.